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Legambiente Marche, 'sblocchiamo le rinnovabili con coraggio e coerenza'

Amministratore31 ottobre 2026 alle 12:33

Giovedì 29 ottobre in Ancona si è tenuta la seconda edizione del Forum Energia a cura di Legambiente.

Nel corso della mattinata si sono discussi i temi legati alla transizione energetica: dal Piano Regionale Energia e Clima, alla legge sulle aree idonee, fino alla realizzazione dei grandi impianti a fonti rinnovabili.

Nel corso della mattinata sono intervenute imprese che grazie alle rinnovabili riescono a ridurre i costi di gestione aziendale ed anche quelle imprese che grazie all'energia verde generano (oltre che un'energia pulita) posti di lavoro ed occupazione.

"Negli ultimi sei anni nelle Marche - afferma Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche - non è stato autorizzato un singolo progetto e la tendenza futura è sempre zero".

Sotto i riflettori dell'associazione nel corso del Forum Energia Marche, oltre al Piano Regionale Energia e Clima il decreto sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili.

"Anche sul fronte aree idonee denotiamo troppa timidezza da parte della Regione Marche - aggiunge Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente - con questo decreto noi potremmo far decollare la transizione energetica, ma quello a cui stiamo assistendo è un approccio poco coraggioso su questa vertenza. Anche le Marche, hanno moltissime aree, che sono degradate, compromesse, e che potrebbero benissimo essere occupate da impianti a fonti rinnovabili, che ricordiamo sempre, non consumano suolo, come definisce Ispra occupazione di suolo reversibile: le aree agricole non più produttive, le aree adiacenti a superstrade o infrastrutture ferroviarie sono aree intelligentemente spendibili per produrre energia pulita. Se le Marche vogliono realizzare la loro transizione energetica, avranno bisogno anche di questi contributi".