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Lavori di riqualificazione di Piazza Giacomo Leopardi: Il monumento allo spreco è all’inefficienza dell’Amministrazione Cicconi

A distanza di quasi due anni dalla conclusione dei lavori, l’Amministrazione stanzia ulteriori risorse per correggere grossolani errori e rimediare a una progettazione apparsa fin dall’inizio confusa e contraddittoria

Editor09 maggio 2026 alle 12:37

Castorano - Il caso dei lavori di rigenerazione urbana di Piazza Giacomo Leopardi e dello spazio antistante la vecchia scuola elementare — finanziati con fondi PNRR e sisma 2009-2016 per un totale di 910.000 euro — rappresenta l’emblema della totale confusione che regna nell’Amministrazione Cicconi.
Dalla recente pubblicazione della determina dell’Ufficio Tecnico n. 78 del 04.03.2026 abbiamo scoperto che l’Amministrazione utilizzerà ulteriori 57.175,06 euro, derivanti dal ribasso d’asta, per realizzare nuove opere di completamento a quasi due anni dalla fine dei lavori. In sostanza, si spenderanno altri soldi pubblici per correggere errori evidenti e porre rimedio a una progettazione a fortemente incoerente.
Nello specifico, gli interventi riguarderanno:
· La posa di un percorso tattile in PVC lungo tutto il perimetro della piazza per un totale di 25.634,17 euro;
· Il rifacimento delle strisce pedonali “con sfondo rosso” e della nuova segnaletica per un totale di 9.251,15 euro;
· L’installazione di un sistema di contabilizzazione e pagamento per la ricarica delle auto elettriche — dopo che le colonnine, dall’agosto 2025, sono letteralmente scomparse — per un totale di 10.580 euro;
· La realizzazione di una schermatura dell’area ecologica dal parco giochi, per nascondere i bidoni, per un totale di 1.844,86 euro;
· La piantumazione di nuove essenze e la sistemazione delle fioriere per un totale di 3.324,88 euro;
· La pulizia dell’area antistante l’ex scuola elementare, dietro al giardino, per un totale di 6.234 euro;
· La rimozione delle scritte sui muri per un totale di 306 euro;

La vicenda delle strisce pedonali è a dir poco surreale. Già nel dicembre 2024 avevamo inviato una comunicazione per chiedere l’immediato ripristino degli attraversamenti pedonali conformi a legge visto che le strisce pedonali con fondo rosso violavano il Codice della Strada (DPR 495/1992), che ammette esclusivamente che i colori dei segnali orizzontali sono il bianco, il giallo, l’azzurro e il giallo alternato con il nero (art. 137, comma 5) e presentato un’interrogazione - rimasta senza risposta - per chiedere spiegazioni in merito a quanto accaduto. Invece di ammettere pubblicamente l’errore e di imputare i costi e le responsabilità a chi lo aveva commesso, l’Amministrazione aveva goffamente coperto il fondo rosso con vernice nera. Oggi, con un ulteriore esborso di oltre 9.000 euro, si spenderanno altri fondi pubblici per rimuovere quella stessa vernice e rifare nuovamente lavori già eseguiti nel novembre 2024.
Anche la gestione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche solleva molte perplessità. Dopo la loro misteriosa scomparsa nell’agosto 2025, scopriamo oggi che l’Amministrazione — che non ha mai risposto a una nostra interrogazione presentata nel luglio 2025 — correrà ai ripari spendendo altri 10.580 euro per installare un sistema di contabilizzazione e pagamento che, incredibilmente, prima non esisteva. Che senso ha avuto installare colonnine inutilizzabili perché prive del sistema necessario al loro funzionamento? Inoltre, le tre colonnine verranno riposizionate nello stesso punto, limitando di fatto l’utilizzo, di tre dei cinque parcheggi disponibili nella piazza, ai soli veicoli elettrici, come previsto dalla normativa. Non sarebbe stato più ragionevole installare una sola colonnina, lasciando disponibili un numero maggiore di parcheggi alle auto non elettriche? Che senso ha spendere oltre 910.000 euro di risorse pubbliche per riqualificare una piazza per ridurre drasticamente i parcheggi nell’unica area commerciale del centro storico, dove si concentra il maggior numero di attività del paese? Una scelta difficilmente comprensibile.
Si spenderanno inoltre oltre 25.000 euro per realizzare un percorso tattile in PVC lungo il perimetro della piazza. Una domanda sorge spontanea: perché questo intervento non è stato previsto e realizzato contestualmente alla posa della nuova pavimentazione? Perché aggiungere ulteriori “pezze” a un’opera appena conclusa? Il resto delle risorse verrà polverizzato in una serie di interventi che dovrebbero rientrare nella normale manutenzione ordinaria, ma che qui diventano opere “straordinarie” per coprire i limiti evidenti della progettazione iniziale.
Come denunciamo dall’inizio del mandato, siamo di fronte a una gestione delle risorse pubbliche profondamente discutibile. Si spendono quasi un milione di euro per riqualificare una piazza che avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello del borgo e che oggi, rispetto al passato:
· ha meno parcheggi disponibili;
· dove la segnaletica è stata rifatta ben tre volte;
· dove sono state installate colonnine elettriche poi rimosse perché inutilizzabili;
· dove il parco giochi non è conforme alle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche;
· dove è stato realizzato un discutibile box per i cassonetti collocato tra due tigli, in uno degli scorci più suggestivi del centro storico;
Perché come riportato nella determina dell’Ufficio Tecnico n. 78 del 04.03.2026 il progetto non “riguarda il completamento di opere già previste dal progetto stesso” ma il rifacimento di opere già previste e realizzate nel progetto esecutivo approvato nel 2022 dall’Amministrazione Fanesi (D.G.C. n. 46 del 20.06.2022) come nel caso del fondo rosso delle strisce pedonali. I cittadini di Castorano meritano serietà, programmazione e competenza amministrativa, non un’infinita serie di errori che, come sempre, finiranno per gravare sulle spalle dei castoranesi e delle attività commerciali che insistono sulla piazza.
Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti
Consiglieri comunali – Progressisti per Castorano