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La Yuasa Battery guarda al campionato e rende omaggio ai sei pionieri del 1971

A Grottazzolina la è una storia iniziata 55 anni fa, cresciuta grazie al sacrificio di generazioni di dirigenti, allenatori, atleti e volontari, fino a diventare oggi un punto di riferimento nel panorama nazionale

Editor18 luglio 2026 alle 08:34

Per questo la cerimonia (aperta al pubblico) in programma sabato 18 luglio, alle ore 11.00, nella sala consiliare del municipio di Grottazzolina, non sarà soltanto un appuntamento istituzionale. Sarà il racconto di un viaggio lungo oltre mezzo secolo, nel quale il passato e il futuro si incontrano idealmente nello stesso campo. L’occasione, come ricorda l’ufficio stampa della società pallavolistica fermana, prevede l’incontro con i giornalisti per relazionare del prossimo campionato di serie A2 che vedrà la Yuasa Battery disputare le gare interne tra il PalaSavelli ed il PalaGrotta. Una sinergia che nasce con l’obiettivo di garantire le migliori condizioni per affrontare una nuova stagione, confermando la volontà delle istituzioni di sostenere un progetto sportivo che negli anni ha saputo portare il nome di Grottazzolina alla ribalta nazionale e oltre. A parlarne saranno il sindaco di Grottazzolina Alberto Antognozzi, il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, il presidente della M&G Yuasa Battery Rossano Romiti, il tecnico Massimiliano Ortenzi e i dirigenti della società, protagonisti di una realtà che continua a crescere senza dimenticare i valori che ne hanno accompagnato il cammino. Ma sarà soprattutto la seconda parte della mattinata a regalare le emozioni più autentiche. Al termine della conferenza verrà infatti consegnata una targa celebrativa ai sei uomini che, nella primavera del 1971, disputarono la prima partita della storia della pallavolo grottese. Un gesto simbolico, ma dal valore immenso, che rende omaggio a chi ebbe il coraggio di credere in uno sport allora agli albori, quando nessuno avrebbe potuto immaginare il percorso che quella piccola squadra avrebbe intrapreso negli anni successivi. I protagonisti di quella pagina storica sono Edmondo Bonfigli, Doriano Romantini, Alteriano Renzi, Anselmo Bacalini, Manuel Maria Bacalini e Luigino Ferrini. Sei nomi che appartengono ormai alla memoria collettiva del club e che rappresentano le fondamenta sulle quali è stata costruita una delle più belle realtà della pallavolo italiana. Tutti e sei, sabato, saranno lí in municipio a ritirare la targa. In quel 1971 non c’erano palazzetti, riflettori o dirette televisive. C’erano entusiasmo, passione e tanta voglia di stare insieme. C’era una comunità pronta a sostenere un progetto nato quasi per scommessa, alimentato dall’impegno di ragazzi che scendevano in campo per il semplice piacere di giocare e rappresentare il proprio paese. La fotografia della prima storica partita Grottazzolina-Rapagnano (di copertina), conclusa con il punteggio di 2-0, è oggi molto più di un’immagine d’archivio. È una finestra aperta su un’epoca in cui tutto ebbe inizio. Guardando quei volti si comprende quanto sia stato lungo il cammino percorso e quanto profondo sia il legame tra quella squadra pionieristica e l’attuale Yuasa Battery. Ogni successo conquistato negli ultimi anni affonda infatti le proprie radici in quei primi allenamenti, nei sacrifici condivisi, nelle trasferte affrontate con mezzi di fortuna e nell’entusiasmo di un gruppo che, senza rendersene conto, stava scrivendo la storia sportiva di Grottazzolina. È proprio questo il significato più autentico della cerimonia di sabato. Non si tratta soltanto di celebrare sei ex giocatori, ma di riconoscere il valore di una generazione che ha seminato senza sapere fino a dove sarebbero arrivati i frutti del proprio impegno. La crescita della pallavolo grottese non è stata il risultato di un caso. È il frutto di decenni di lavoro, di passione e di un senso di appartenenza che ha coinvolto un intero territorio. Ogni traguardo raggiunto dalla società porta con sé il ricordo di chi ha mosso i primi passi quando tutto sembrava ancora un sogno. Per questo il momento della consegna delle targhe avrà un significato speciale. Sarà il simbolico passaggio del testimone tra chi quella storia l’ha iniziata e chi oggi è chiamato a scrivere nuovi capitoli, con la consapevolezza che nessun futuro può esistere senza il rispetto delle proprie radici. La M&G Yuasa Battery si prepara ad affrontare una nuova stagione con entusiasmo, nuove sfide e grandi ambizioni. Ma prima di guardare avanti, Grottazzolina sceglie di voltarsi indietro, per dire semplicemente grazie. Grazie a sei ragazzi che, in una giornata del 1971, entrarono in campo senza sapere che quel primo servizio sarebbe diventato l’inizio di una storia destinata a durare oltre cinquant’anni. Una storia che oggi continua a emozionare, unendo generazioni diverse sotto gli stessi colori e con lo stesso orgoglio di appartenere a una comunità che nella pallavolo ha trovato una parte della propria anima.