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La storia di Jack Pannella il 6 luglio alla Palazzina Azzurra di San Benedetto

Editor02 luglio 2026 alle 12:31

San Benedetto del Tronto - Rivive per qualche ora, con un romanzo - la sera di lunedì il 6 luglio a San Benedetto del Tronto - il mito di Jack Pannella, un giovane sambenedettese, bello ed esuberante, fuggito a Parigi negli anni ’70 per non fare il servizio militare. Da lì arrivavano, sulla costa marchigiana, gli echi delle sue “imprese” ai tavoli da poker e nelle alcove parigine, schivando l’ira dei mariti traditi e le “attenzioni” della mala marsigliese. Mentre dalle Marche arrivano a Jack gli echi di eventi tragici nella sua terra come l’incendio allo stadio Ballarin e il rapimento e l’uccisione di Roberto Peci, il fratello del brigatista “pentito” Patrizio.
L’occasione di questo revival è la presentazione alla Palazzina Azzurra, alle 21.30, nel ciclo degli “Incontri con l’autore” del libro – un po’ biografia, un po’ memoria - Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte (ed. Transeuropa, 2026) del giornalista ex ANSA, ora scrittore, Cesare A. Protettì.
Dopo il successo della serata con i finalisti del premio Strega, ha preso il via la nuova edizione degli Incontri, la 45.ma. Mimma Tranquilli, dell’associazione I Luoghi della Scrittura, ha spiegato che «inizia un nuovo corso, all’insegna della continuità con l’impostazione data da Mimmo Minuto», il libraio recentemente scomparso che diede vita a un vero cenacolo letterario, confluito nell’ Associazione che poi ha presieduto per molti anni.
Il calendario del mese di luglio, dopo l’incontro del 1 luglio con Alessandro Morbidelli e il suo
Trenta cani e un bastardo (Edizioni Clandestine), prevede appunto quello con Cesare Protettì, lunedì 6 luglio, e con il suo Jack Pannella, presentato da Emanuela Spadaro, compagna di Università, alla D’Annunzio di Chieti-Pescara, di Jack, al secolo Giacomo De Giuseppe. Saranno presenti in sala e chiamati ad intervenire altri noti personaggi sanbenedettesi, tra i quali alcuni dei Ragazzi del Bar della Galleria, organizzatori e protagonisti, negli anni Settanta, di indimenticabili goliardiche serate danzanti proprio alla Palazzina Azzurra.