La Sala Aste diventa aula di scuola: dalla Uila Pesca la formazione ai marittimi per prevenire infortuni e malattie professionali
Gli infortuni sul lavoro quando ci sono hanno effetti drammatici, le malattie professionali sono un fenomeno che spesso viene sottovalutato dagli stessi lavoratori.
Per dare maggiore consapevolezza al settore la Uila ha avviato corsi di formazione sulla sicurezza che stanno coinvolgendo, al momento, 175 marittimi di San Benedetto del Tronto. Corsi da 12 ore corso che si stanno tenendo alla Sala Aste del Museo del Mare grazie alla collaborazione del Comune. “In mare gli infortuni sul lavoro hanno conseguenze tragiche – spiega Delfino Coccia, segretario Uila Marche – ed è per questo che ci stiamo impegnando per formare i lavoratori e informarli anche per quanto riguarda le malattie professionali: molti ignorano i propri diritti”. Con oltre 2000 lavoratori imbarcati, la marineria marchigiana è una delle più importanti d’Italia. “Siamo partiti da San Benedetto – gli fa eco Flaviano Di Giosafat, consigliere nazionale della Uila Pesca e segretario organizzativo di Ancona – ma abbiamo già intenzione di toccare tutti gli altri porti delle Marche. Tra oggi e domani termineremo il corso dei primi due gruppi. Avremo giornate formative fino al 20 settembre”. Secondo Eugenio Zallocco, segretario Uila Ascoli Fermo “questi corsi sono adatti ai marittimi ma anche agli armatori perché è in navigazione è fondamentale rispettare tutte le procedure previste dalla normativa. Ovviamente è nostro interesse difendere i diritti dei marittimi ed è per questo che all’interno della sede Uil di via Piemonte abbiamo aperto uno sportello dedicato: siamo l'unico sindacato della pesca ed è nostro dovere tutelare coloro che vanno in mare e che oggi, in un momento di difficoltà nazionale come questo con il settore che avrebbe bisogno di più protezione a livello nazionale ed europeo, garantiscono cibo di qualità sulle tavole degli italiani”. Nella giornata di ieri alla lezione ha partecipato anche Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche. “La pesca rappresenta per la nostra regione una grande risorsa economica – ha detto – Siamo tra le prime marinerie d’Italia e la pesca rappresenta anche una tutela degli ambienti marini. Un ruolo che qui a San Benedetto viene messo in evidenza con i progetti di recupero della plastica in mare e che andrebbe valorizzato dall’Europa e dal Governo. In questo settore però occorrono maggiori tutele per chi vi lavora. La crisi non può essere pagata dai lavoratori in termini di minore sicurezza e maggiori rischi di ammalarsi. Da parte nostra lavoriamo affinché ci sia maggior consapevolezza tra i marittimi”.
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