"La Prima Cena", al chiostro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo il progetto postumo di Luigi Pagliarini

Iniziativa promossa da Melting Pro nell’ambito di SPACE Campo Parignano, il sindaco Fioravanti:
"Esempio di come l’arte possa rappresentare un potente mezzo di consolidamento della comunità" Giovedì 12 giugno 2025 alle ore 18:30, presso il chiostro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Ascoli Piceno, si terrà l’inaugurazione de "La Prima Cena", un progetto postumo di Luigi Pagliarini (Pescara, 1963–2023), artista, neuropsicologo e docente, con la curatela di Valentina Tanni e la direzione scientifica di Ado Brandimarte. L’iniziativa è promossa da Melting Pro nell’ambito di SPACE Campo Parignano, un format di rigenerazione creativa che stimola la produzione artistica partecipativa per la valorizzazione di territori e patrimoni. “Un esempio di come l’arte possa rappresentare un potente mezzo di consolidamento di una comunità” ha dichiarato il Sindaco Marco Fioravanti. “Il progetto di Pagliarini, infatti, ha coinvolto i cittadini di Campo Parignano, in un percorso unico e originale che ha permesso la realizzazione di un’opera capace di coinvolgere la comunità locale e, al tempo stesso, di aprirsi all’esterno, grazie alla partecipazione di artisti di altre regioni. Vogliamo far sì che iniziative come queste siano sempre più presenti nella nostra città, per stimolare costantemente il fervore artistico-culturale delle Cento Torri”. La Prima Cena è un’installazione a grandezza naturale ispirata alla celebre Ultima Cena di Leonardo da Vinci, reinterpretata in chiave contemporanea attraverso un processo collettivo e multidisciplinare. L’opera riunisce undici artisti provenienti da diverse regioni italiane che, su invito di Pagliarini, sono stati chiamati a contribuire con una propria figura all’interno della tavolata. La particolarità dell’opera risiede non solo nel dialogo tra arte, robotica e tecnologia, ma soprattutto nel coinvolgimento della comunità di Campo Parignano nella caratterizzazione di ciascun elemento dell’installazione. La mostra rappresenta un atto di coesione e condivisione, in linea con il percorso di ricerca avviato da Pagliarini negli ultimi anni, fondato sul concetto di coralità, partecipazione e trasformazione sociale attraverso l’arte.
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