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Ast Ascoli: l'équipe della pneumologia interventistica ripristina la respirazione su paziente oncologico con collasso polmonare completo

Editor12 maggio 2026 alle 13:49

La procedura eseguita al ‘Mazzoni’, su un uomo di 69 anni, dall’équipe guidata da Vittorio D’Emilio

Circa 800 le broncoscopie che vengono effettuate annualmente al nosocomio ascolano

Complessa procedura interventistica, nei giorni scorsi, all’ospedale ‘Mazzoni’, ad opera dell’unità operativa di pneumologia dell’Ast di Ascoli. L’équipe del reparto guidata da Vittorio D’Emilio ha eseguito, su un paziente di 69 anni con tumore del polmone in stadio avanzato e con collasso polmonare completo, una broncoscopia rigida per mezzo della quale gli è stato posizionato uno stent bronchiale che ha permesso il ripristino della respirazione senza intervenire chirurgicamente.

L’uomo, arrivato al nosocomio ascolano con collasso completo del polmone destro da ostruzione totale del bronco principale, è stato sottoposto a Tac attraverso la quale i medici hanno diagnosticato un’invasione neoplastica del mediastino con coinvolgimento della trachea distale. “Un quadro clinico – evidenzia il dottor D’Emilio - che escludeva qualsiasi approccio chirurgico. Da lì la decisione di portare il paziente in sala endoscopica dove, senza alcuna incisione, l’équipe medica della pneumologia interventistica ha eseguito una broncoscopia rigida, il trattamento del tessuto tumorale tracheale con argon plasma e la rimozione meccanica endoscopica. Quindi è seguito il posizionamento di una protesi tracheobronchiale autoespandibile a tutela del polmone sinistro residuo. Il paziente è stato estubato e stabilizzato al termine della procedura”.

La pneumologia interventistica dell’Ast di Ascoli opera direttamente all’interno dell’albero tracheobronchiale attraverso tecniche endoscopiche avanzate (broncoscopi rigidi, coagulazione ad argon plasma, protesi delle vie aeree, biopsie ecoguidate) eseguendo procedure che un tempo richiedevano la chirurgia toracica aperta. “Il tumore del polmone – continua D’Emilio - è la prima causa di morte oncologica in Italia negli uomini, con circa 44.000 nuovi casi annui. La diagnosi tardiva rimane il problema principale: la maggior parte dei pazienti arriva infatti allo stadio avanzato, rendendo il controllo endoscopico delle vie aeree centrali spesso l’unico strumento per mantenere condizioni respiratorie compatibili con le terapie oncologiche. L’endoscopia toracica dell’ospedale Mazzoni esegue circa 800 procedure broncoscopiche annue, con circa 150 nuove diagnosi di tumore polmonare, complete di caratterizzazione molecolare per la terapia personalizzata”.

“Voglio sottolineare l’importanza – conclude il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – di procedure come questa, praticata dal dottor D’Emilio e dalla sua équipe, che appartengono alla competenza di strutture di livello superiore. Anche in questo caso abbiamo dimostrato che l’Ast picena non è inferiore a nessuna realtà di pari dimensione e che, anzi, aspira a essere attratta dai livelli più alti”