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Inquinato torrente del fiume Esino, misure cautelari per gestori di impianto biogas

Avrebbero scaricato illegalmente del digestato. Impianto già sequestrato nel 2025

Editor09 maggio 2026 alle 12:30

I carabinieri Forestali del Nipaaf di Ancona stanno eseguendo un provvedimento di custodia cautelare - obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria - a carico del presidente e del vicepresidente di una società agricola di Polverigi (Ancona) con impianto di produzione di biogas.
I due sono accusati di inquinamento ambientale.
Secondo l'accusa, avrebbero scaricato illecitamente ingenti quantitativi di digestato prodotto da rifiuti organici, causando un esteso inquinamento dei terreni e del torrente Pratacci, affluente dell'Esino, con conseguente moria di pesci per anossia.
Le analisi dell'Arpam di Ancona hanno rilevato una forte compromissione degli ecosistemi fluviali, ampiamente al di sotto degli standard di qualità ambientale previsti per legge: il deterioramento sarebbe causato dall'eccesso di azoto proveniente dall'impianto.
Lo stesso impianto era già stato perquisito e sequestrato nel marzo 2025 dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, nell'ambito di un'indagine più ampia a carico di sette persone e quattro società accusate, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale, che coinvolgeva altri due impianti di biogas e un allevamento di bovini.