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Incontri con l'autore Mimmo Minuto, Emanuela Fontana presenta LE BAMBINE DI ROMA

Amministratore14 agosto 2026 alle 12:33

San Benedetto del Tronto - La 45° edizione degli Incontri con l'autore “Mimmo Minuto” prosegue la settimana di Ferragosto con una serata tutta al femminile: la storia di un’amicizia capace di sfidare il potere.

IL LIBRO. LE BAMBINE DI ROMA sono Giulia e Selene, la prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio, la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia. All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, si incrina e si ricuce continuamente. Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto. Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro” celebrata dai poeti e dalla propaganda, in realtà minacciata da intrighi e congiure. Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Una narrazione dal respiro ampio e coinvolgente che restituisce la voce a chi non l'ha mai avuta: le donne, i bambini, i vinti.