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In Art, il 12 agosto in scena "E poi il mondo li chiamò Beatles. Dentro le vite, i legami e le ferite di una storia irripetibile"

Amministratore08 agosto 2026 alle 12:53

San Benedetto del Tronto – Dopo il viaggio nella cultura francese proposto dall'appuntamento del 7 agosto, la rassegna In Art, ideata dall'Associazione Culturale Rinascenza con la direzione artistica di Annalisa Frontalini e il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto, prosegue con una serata dedicata a una delle vicende artistiche più straordinarie del Novecento.

Mercoledì 12 agosto, alle 21.15, al Circolo Nautico Sambenedettese, andrà in scena "E poi il mondo li chiamò Beatles. Dentro le vite, i legami e le ferite di una storia irripetibile", uno spettacolo che intreccia narrazione e musica per riportare il pubblico nel tempo in cui tutto ebbe inizio, quando quattro ragazzi di Liverpool non erano ancora un mito, ma soltanto giovani alla ricerca del proprio posto nel mondo.

C'è sempre un istante, prima che nasca una leggenda, in cui il destino sembra ancora una possibilità tra tante. È proprio quell'istante che lo spettacolo sceglie di raccontare, seguendo il percorso umano e artistico di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, dalle strade della Liverpool del dopoguerra ai primi concerti, dalla festa parrocchiale di Woolton all'esperienza di Amburgo, fino al Cavern Club, luogo simbolo della loro definitiva consacrazione.

Al centro del racconto non c'è soltanto la nascita della band destinata a rivoluzionare la musica popolare, ma soprattutto il percorso di quattro giovani amici, le loro fragilità, gli incontri, i legami, le perdite e le ferite che hanno contribuito a costruire un linguaggio artistico capace di attraversare generazioni e confini.

Il testo è di Rosa Sanrocco, che conduce il pubblico attraverso episodi, curiosità e dettagli poco conosciuti, restituendo ai Beatles la loro dimensione più autentica e profondamente umana.

In scena l'attrice Giulia Salvarani, darà voce e corpo ai personaggi e alle atmosfere del racconto.

La parte musicale sarà eseguita da un ensemble composto da Letizia Rossi (voce), Giovanni Matticari (pianoforte), Massimo Manzi (batteria), Marco Salvarani (contrabbasso) e Giacomo Lelli (flauto) musicisti provenienti da percorsi artistici differenti ma accomunati da una lunga esperienza concertistica e da una profonda sensibilità interpretativa.

In questo intreccio di parole e musica, il pubblico sarà accompagnato dentro una storia che appartiene ormai all'immaginario collettivo, ma che continua a emozionare perché parla di sogni, amicizia, talento e della forza imprevedibile con cui la vita, talvolta, cambia il corso della storia.