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Grottammare: Giornata della Memoria, rispetto per il ricordo, no alla propaganda che alimenta le divisioni

28 gennaio 2025 alle 13:27
Grottammare: Giornata della Memoria, rispetto per il ricordo, no alla propaganda che alimenta le divisioni

Grottammare - Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è un momento solenne per riflettere sulla barbarie umana che ha portato allo sterminio di milioni di ebrei e per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto.

È un giorno dedicato alla memoria, alla sensibilizzazione e alla consapevolezza, lontano da strumentalizzazioni di ogni tipo. A Grottammare, tuttavia, dove si predica la pace attraverso bandiere e manifestazioni pacifiste, si rischia di fomentare divisioni e conflitti proprio in questa giornata così significativa. La programmazione di un cineforum con il film "Farha", che affronta temi completamente estranei alla Shoah, appare una scelta non solo fuori contesto, ma anche discutibile e provocatoria. Evidenziamo tre punti critici: Un film fuori tema: La Giornata della Memoria dovrebbe concentrarsi sulla tragedia della Shoah e sulla lotta contro ogni forma di antisemitismo. Proporre un film che non riguarda direttamente l'Olocausto, ma che racconta una narrazione con potenziali implicazioni contro Israele, distoglie dal vero significato della ricorrenza. Un film controverso: "Farha" viene descritto come un’opera "proibita" in alcuni contesti occidentali, un dettaglio che solleva dubbi sulle motivazioni che ne hanno ispirato la proiezione in questa occasione. Strumentalizzazione della memoria: La Giornata della Memoria non deve diventare terreno per propaganda politica o ideologica. È un momento di rispetto, non di divisione. Chiediamo dunque che, nel rispetto di una ricorrenza così importante, si eviti ogni forma di strumentalizzazione e si promuovano iniziative che onorino il ricordo delle vittime dell’Olocausto e combattano ogni forma di odio e discriminazione. Grottammare non ha bisogno di alimentare conflitti ideologici, ma di unirsi nel ricordo e nella condanna di tutte le barbarie umane. Per il rispetto della memoria, si evitino provocazioni e strumentalizzazioni. Fortunatamente, i grottammaresi hanno compreso la forzatura, l’evento non ha avuto un gran seguito. 

          Marco Sprecacè, Federica Concetti e Giuliano Vagnoni 

                 Consiglieri del gruppo "Grottammare C'è"