Grande successo per la II edizione del Repair Café di Grottammare: oltre 30 oggetti riparati e tante competenze condivise

Grottammare - Oltre 30 oggetti hanno avuto una seconda possibilità domenica a Grottammare, in occasione della seconda edizione del Repair Café, ospitato in piazza Kursaal nell’ambito della festa del Terzo Settore Volontariato d’Amare, presso gli stand di Marche a Rifiuti Zero e Civico Verde, il circolo di Legambiente impegnato in attività di sensibilizzazione ambientale, sostenibilità, economia circolare e inclusione sociale.
Un risultato che conferma la validità dello slogan Prima di buttare, proviamo a riparare e racconta una mattinata in cui la riparazione è diventata occasione di incontro, apprendimento e partecipazione.
Cittadini di tutte le età hanno portato piccoli elettrodomestici, biciclette, giocattoli, vestiti, borse, collane, oggetti di uso quotidiano e altri manufatti, affidandoli alle mani dei volontari riparatori. Un cittadino ha anche chiesto di riparare la suocera... Ma il Repair Café non è stato semplicemente un luogo dove far aggiustare un oggetto: è stato soprattutto uno spazio dove imparare a ripararlo, condividere conoscenze e riscoprire il piacere del fare.
I riparatori, infatti, hanno svolto con entusiasmo un ruolo che va ben oltre quello strettamente tecnico. Accanto alla riparazione, hanno spiegato, mostrato, coinvolto e accompagnato i partecipanti nella soluzione dei problemi, trasformando ogni intervento in una piccola lezione pratica. Un vero esempio di learning by doing, in cui la competenza manuale diventa patrimonio condiviso e il sapere passa da una persona all’altra.
E non è mancato il divertimento: attorno ai tavoli di lavoro si sono creati momenti di curiosità, confronto, sorpresa e convivialità. Riparare è diventato anche un modo per stare insieme, raccontarsi esperienze e riscoprire il valore di competenze che rischiano di andare perdute.
A fare la parte del leone sono state le apparecchiature elettriche ed elettroniche, oggetti sempre più spesso destinati a diventare rifiuti anche per guasti apparentemente semplici e che, in molti casi, è difficile far riparare attraverso i tradizionali canali commerciali.
Proprio per sottolineare l'importanza di prevenire la produzione dei rifiuti e recuperare correttamente le apparecchiature non più riparabili, l’Assessorato alla Sostenibilità ha messo a disposizione un contenitore dedicato alla raccolta dei RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. L’iniziativa ha permesso così di ricordare ai cittadini che anche ciò che non può più essere riparato non deve necessariamente diventare uno scarto privo di valore: attraverso una corretta raccolta, infatti, i RAEE possono essere avviati al recupero, consentendo di recuperare materiali e risorse e riducendo l’impatto ambientale.
«Riparare significa prenderci cura degli oggetti, delle risorse e del nostro pianeta – dichiara l’assessore alla Sostenibilità Alessandra Biocca. Il Repair Café ci dimostra che prima di buttare possiamo fermarci e chiederci se un oggetto può essere riparato, riutilizzato o trasformato. Ma ci insegna anche qualcosa di altrettanto importante: le competenze hanno un valore e vanno condivise. È stato bello vedere i riparatori non soltanto alle prese con cacciaviti e attrezzi, ma impegnati a spiegare, insegnare e coinvolgere le persone, creando momenti di confronto e anche di divertimento. Vogliamo far crescere questa esperienza fino a creare a Grottammare un Repair Café stabile, coinvolgendo cittadini, associazioni, scuole, giovani e artigiani».
E’ stata anche l’occasione per premiare le attività commerciali che partecipano al progetto Ambiente bene comune – ABC di Grottammare, un progetto volto a ridurre i rifiuti a partire dagli imballaggi, promosso dall’Assessore Biocca fin dal 2019, e che ora conta 80 aderenti, e per ricordare le attività di educazione ambientale nelle scuole, dall’Infanzia alla scuola secondaria, affinché le giovani generazioni possano prendersi cura dell’ambiente e del territorio.
La giornata ha messo così insieme diversi obiettivi: prevenzione dei rifiuti, riuso, riparazione, economia circolare ed educazione ambientale, ma anche valorizzazione delle competenze manuali e dialogo tra generazioni.
Il successo dell’iniziativa dimostra che dietro la riparazione di un oggetto c’è molto di più del semplice gesto tecnico: c’è la possibilità di allungare la vita delle cose, evitare la produzione di nuovi rifiuti, recuperare materiali, imparare qualcosa di nuovo e condividere saperi e passioni.
Un ringraziamento speciale alla consigliera Monica Pomili di Grottammare e a Maurizio Spinelli del CSV di Ascoli Piceno, che ogni anno ci regalano questa giornata speciale per celebrare i tanti volontari della nostra provincia.
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