GIULIANOVA, GRANDE PARTECIPAZIONE PER IL DOCUFILM SU MARIO LUPO. LA SERATA NEL RICORDO DI MARCELLO SGATTONI
Piazza del Mare gremita per “Mario Lupo – La mia vita per l’Arte”

Una Piazza del Mare gremita ha fatto da cornice, nella serata di giovedì 20 agosto, alla proiezione del docufilm Mario Lupo – La mia vita per l’Arte, nuovo appuntamento del Progetto Lupo100, promosso nell’anno del centenario della nascita del Maestro Lupo.
Una serata di arte e memoria che ha assunto fin dall’inizio un significato particolarmente intenso. Prima della proiezione, infatti, Maristella Lupo ed ENDECA | Agitatore Culturale Ets hanno voluto rendere omaggio a Marcello Sgattoni, artista tra le figure più originali e riconoscibili del panorama culturale sambenedettese e piceno, scomparso recentemente.
Un ricordo particolarmente sentito anche perché Marcello è uno dei protagonisti dello stesso docufilm dedicato a Mario Lupo: davanti alla macchina da presa, dalla sua Pietraia dei Poeti, aveva consegnato la propria testimonianza, raccontando Mario Lupo attraverso il suo sguardo, i ricordi e la sensibilità di artista. Rivederlo sul grande schermo a così poca distanza dalla sua scomparsa ha inevitabilmente conferito alle sue parole un valore diverso, trasformando quella testimonianza in una sorta di ultimo, prezioso documento.
L'omaggio che ha preceduto la proiezione ha così idealmente intrecciato le vicende di due artisti profondamente legati al territorio e alla sua vita culturale, accomunati da un rapporto autentico con l'arte e con quei luoghi dell'Adriatico che ne hanno accompagnato l'esperienza umana e creativa. Un momento accolto con partecipazione dal numeroso pubblico presente e che ha rappresentato uno dei passaggi più emozionanti dell'intera serata.
L’avvio della proiezione è stato anticipato da un incontro introduttivo, di presentazione, moderato del giornalista Walter De Berardinis, con la partecipazione di Nausicaa Cameli (assessore alla Cultura di Giulianova), Sirio Mario Pomante (direttore del Polo Museale Civico Giulianova), Maristella Lupo, i registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia e i responsabili dell’Associazione Endeca | Agitatore Culturale Ets, Rosalba Rossi e Franco Mercuri.
Subito dopo, sul grande schermo allestito nel porto di Giulianova, sono iniziate a scorrere le immagini di Mario Lupo – La mia vita per l’Arte, il film prodotto da Maristella Lupo insieme ad Endeca | Agitatore Culturale Ets, scritto e ideato dai registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, che in 65 minuti ricostruisce la vicenda umana e artistica del pittore attraverso immagini, luoghi, opere e numerose testimonianze.
Per il documentario si è trattato di un ritorno particolarmente significativo. Dopo la partecipatissima anteprima nazionale dell'11 luglio, presentata nell'ambito della 33ª Rassegna del Documentario – Premio Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, il racconto di Mario Lupo è approdato infatti nella città in cui il Maestro nacque cento anni fa.
Proprio da Giulianova aveva preso avvio nei mesi scorsi anche il percorso espositivo del centenario con MARE PRIMO, primo capitolo della trilogia di mostre che compone il Progetto Lupo100. Il ritorno nella città natale ha assunto così il valore di un ricongiungimento con le origini: con l'Abruzzo, con il mare e con quella dimensione popolare che Mario Lupo ha sempre riconosciuto come una delle matrici più profonde della propria pittura.
Sul grande schermo si sono susseguiti i luoghi e i temi di un'intera esistenza dedicata all'arte: dalle origini abruzzesi agli anni di Ancona, dove Lupo amava ricordare di essere «nato come pittore», fino a San Benedetto del Tronto e Grottammare; dalle donne in attesa agli olivastri, dai gabbiani al mare, fino alla realizzazione del monumento al Gabbiano Jonathan Livingston, divenuto uno dei simboli del litorale sambenedettese e che, sempre quest’anno, festeggia i suoi primi 40 anni.
Filo conduttore del racconto è proprio Maristella Lupo, che attraversa i luoghi della memoria paterna componendo, insieme alle testimonianze di quanti lo hanno conosciuto, non soltanto il ritratto dell'artista, ma anche quello più intimo dell'uomo.
La grande partecipazione registrata a Piazza del Mare conferma l'interesse che sta accompagnando il Progetto Lupo100, concepito non soltanto come celebrazione del centenario, ma come progetto culturale diffuso capace di mettere in relazione Giulianova, Ancona, San Benedetto del Tronto, Torre Mileto, e gli altri luoghi che hanno segnato la vita e l'opera dell'artista.
E proprio in una serata dedicata alla memoria, il ricordo di Marcello Sgattoni ha aggiunto un ulteriore significato al racconto: quello dell'arte come testimonianza capace di sopravvivere alle persone, di conservarne la voce e di continuare a farle dialogare con una comunità.
Mario Lupo è tornato così, per una notte, al suo “MARE PRIMO”. E insieme a lui, attraverso le immagini del film e l'affetto del pubblico, è tornata anche la voce di Marcello Sgattoni.
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