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Artemisia un Pecorino da record, raggiunge il traguardo dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso per 14 anni consecutivi

Amministratore04 ottobre 2026 alle 20:25

Batte ogni record il Pecorino Offida Docg Artemisia della Tenuta Spinelli di Castignano che conquista per il 14 esimo anno consecutivo i Tre Bicchieri sulla prestigiosa guida del Gambero Rosso. Unico vino bianco delle Marche a conquistare l’ambizioso traguardo entrando nel ristretto club d’elite nel panorama enologico italiano. Nemmeno i più blasonati Verdicchi sono riusciti a tanto! Dietro a questo grande vino, pluripremiato su tutte le guide di settore, un giovane vigneron, Simone Spinelli che si è fatto da solo, con un diploma dell’alberghiero, costruendo nel giro di pochi anni un’azienda fiore all’occhiello della nostra regione. Una storia di resilienza, passione e tutto sommato di fiuto. “Devo tutto al professore Galiè- spiega Simone Spinelli- che nel corso delle degustazioni in sala bar aveva individuato in me uno spiccato senso olfattivo consigliando di specializzarmi nell’enologia. Mi iscrissi al corso di sommelier e a 16 anni arrivai tra i primi classificato per il titolo di miglior sommelier junior d’Italia. Ciò mi diede la spinta, l’entusiasmo per proseguire quel percorso, con una particolare propensione per il Pecorino di montagna”. Simone comincia con 2 ettari di terreno a MonteMisio, in località Rotella a 550 metri di altitudine, dove impianta i primi vigneti di Pecorino. Nasce così la tenuta Spinelli. Nel 2009 la prima annata del vino Artemisia, appena 2 mila bottiglie, che prende il nome dal tempio in onore della dea della caccia e della natura collocato al margine dei vigneti. Dopo 2 anni la svolta, Artemisia conquista il primo Tre Bicchieri nella prestigiosa guida del Gambero Rosso.

Di fondamentale importanza è l’affiancamento dell’esperto enologo Pierluigi Lorenzetti, che ha insegnato a Simone tutto sul mondo del vino e con il quale scambia pareri e idee. Una guida e un mentore per Simone.

La Tenuta Spinelli si ingrandisce quando Simone individua a Castel di Croce, a 900 di altitudine sotto l’Ascensione dei terreni vocati per la sua idea di Pecorino ed impianta 6 ettari di vigneto. Ma dopo 3 anni al momento della prima vendemmia arriva una brutta sorpresa, un branco di cinghiali divora tutto il raccolto, ma Simone non si scoraggia e delimita il vigneto con una recinzione, come fosse il giardino di casa, facendo un forte investimento. Così le vigne crescono protette tra tappeti odorosi di mentuccia, qua e là violette spontanee e rose selvatiche. Questo il segreto del suo successo, passione unita all’ostinazione nel perseguire un sogno . Pochissime etichette iconiche, nel panorama enologico nazionale riescono a mantenere come il Pecorino Artemisia una costanza qualitativa tale da superare indenni i mutamenti climatici ed i ricambi generazionali delle commissioni per un periodo così lungo. “ E’ un vino elegante, ricco di profumi e di personalità- afferma con soddisfazione Simone Spinelli, soprattutto è un vino che non delude e mantiene le sue caratteristiche. Era quello il mio sogno già da studente” Grazie al successo su tutte le guide di settore, oltre quella del Gambero rosso anche Slow Wine e Mundus Vini, Artemisia viene richiesto ed esportato in tutto il mondo. Vino cult, amato anche dai giovani, indirizzati verso un consumo di vino di etichette di qualità, che lo scelgono nei matrimoni come “bomboniere” da regalare come ricordo a parenti ed amici.

Dietro questo successo c’è anche un lavoro di squadra: l’ enologo Lorenzetti, l’agronomo Luca Severini, che lo ha indirizzato verso il “residuo zero” per vini “puliti e a basso impatto ambientale” , e la moglie Serena, una biologa che ha rinunciato alle provette di un laboratorio analisi, per occuparsi a tempo pieno della commercializzazione dei vini di qualità della Tenuta Spinelli. Oltre Artemisia completano la gamma dei vini: “Mèroe”, Spumante Metodo Classico sempre a base pecorino che riposa tre anni sui lieviti e Passerina Igt “Eden”. Più di recenta “Sofia” Passerina Charmat in onore della sua primogenita, Pinot Nero Simone Spinelli e “Caico” blend di Montepulciano e Grenache. In arrivo la Riserva Artemisia.

Scheda tecnica

Il temperamento di un vino scaturisce dal terreno, microclima, altitudine della zona in cui il vitigno viene allevato. Il vino Artemisia 2025 della Tenuta Spinelli è un pecorino 100% che racchiude quelle peculiarità tratte da un territorio di assoluto pregio ne pressi di Castel di

Croce, borgo situato sul crinale del monte Ascensione tra la valle del Tesino e quella del Tronto. Su questa balconata, da cui lo sguardo abbraccia i monti Sibillini, la Tenuta Spinelli possiede circa 7 ettari di vigneto pecorino 100% dalle cui uve raccolte al punto massimo di maturazione il giovane vigneron Simone produce un vino dal colore paglierino luminoso impreziosito da nuances dorate che preannunciano ciò che ci apprestiamo a ritrovare nel calice. Il suo profilo organolettico è intenso, complesso, articolato, contraddistinto da profumi floreali di acacia, ginestra, camomilla e da note fruttate esotiche e di agrumi freschi oltre a una intrigante scia vegetale di erbe aromatiche. Ma è al’esame gustativo che Artemisia svela tutta la sua personalità grazie a una energica, vitale freschezza, tipica di un vitigno pecorino di montagna, e alla decisa golosa sapidità quasi salina, conferita dal terreno, che infondendo eleganza e lunghezza gustativa ci accompagna a un sorprendente finale dai richiami esotici.