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Franco Fiori vicepresidente ANP-Cia Nazionale

Il neoeletto, Presidente ANP-Cia Ancona: “Valorizziamo sempre di più i territori”.

Amministratore10 giugno 2026 alle 13:39

 ANCONA – Il Consiglio Direttivo di Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, si è riunito a Roma sotto la guida del neo presidente Matteo Valentino e ha eletto i sei componenti del nuovo Comitato Esecutivo nazionale.

Franco Fiori, già rieletto presidente ANP-Cia Ancona lo scorso febbraio, è stato confermato per la carica di vicepresidente vicario: “E’ un grande onore essere stato rieletto e, come sempre accade, a ogni onore corrisponde l’onere di dover rappresentare e salvaguardare gli agricoltori, a maggior ragione in una fase così delicata della loro vita, come quella dei pensionati”.

Per quanto riguarda gli obiettivi del nuovo esecutivo nazionale, Fiori ricorda che “il presidio delle aree interne del Paese, afflitte dalla diminuzione e a volte dalla mancanza di servizi di prossimità è la preoccupazione del presidente Valentino e di tutto l’esecutivo. Nelle Marche, come noto, le aree dell’entroterra sono state colpite più volte dal sisma e lo spopolamento è un altro nemico da affrontare con strumenti idonei. Pensioni, sanità, invecchiamento attivo sono questioni che vanno discusse, ovunque, affiancando le istituzioni con un rapporto continuo, attraverso incontri con i comuni e gli enti locali. I problemi basilari sono essenzialmente due e sono nazionali. Il primo è che bisogna garantire al pensionato una vita dignitosa, perché ha lavorato tutta la vita: vale per i pensionati agricoli, ma in realtà per tutti. Il secondo è che bisogna far fronte a una carenza di servizi che, a un pensionato, può causare danni gravi, penso ovviamente ai presidi ospedalieri lontani, ma in misura diversa anche l’assenza di ufficio postali e filiali degli istituti di credito hanno il loro peso. Nelle Marche abbiamo scelto la strada del dialogo, ad esempio nelle recenti elezioni amministrative abbiamo dialogato con tutti i candidati: questo perché una rete di relazioni stabili è utile per risolvere molte questioni su cui gli amministratori locali hanno spazio operativo, poi naturalmente lo Stato deve essere presente con interventi strutturati”.