I Teatri del Piceno Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il PD: «Un riconoscimento straordinario che premia la nostra storia civica."
Ora sinergia e collaborazione con risorse certe e una programmazione di rete per valorizzarli davvero

Ascoli Piceno – La notizia giunta oggi dalla 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO a Busan, con l’iscrizione della rete dei Teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, rappresenta uno storico motivo di orgoglio e gioia per tutto il Piceno e l'intera regione Marche.
L’inserimento di gioielli come il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno e il Teatro Serpente Aureo di Offida nel patrimonio tutelato dall’UNESCO riconosce l’eccezionale valore culturale, architettonico e sociale di luoghi che da oltre due secoli rappresentano il cuore pulsante e la comunità delle nostre città e dei nostri borghi.
«Accogliamo questo risultato con grandissima soddisfazione», dichiara il Segretario Provinciale del Partito Democratico del Piceno. «I teatri condominiali nascono da un’intuizione profondamente civica e partecipativa: la cultura vissuta non come privilegio per pochi, ma come bene comune custodito dai cittadini. Un messaggio rivoluzionario ed attuale! Questo riconoscimento è il coronamento del lavoro svolto negli anni da amministrazioni locali e regionali, istituzioni umane e culturali, maestranze e operatori dello spettacolo dal vivo che hanno tenuto vivi questi spazi con dedizione e passione.»
Un plauso va a tutte le istituzioni coinvolte che nel tempo hanno creduto in questo percorso transregionale. Il timbro dell'UNESCO rappresenta per tutti noi un punto di partenza per una strategia integrata di sviluppo e valorizzazione.
«Il titolo UNESCO porta con sé una grande responsabilità,» prosegue la nota. «Ora dopo le necessarie celebrazioni, con la dovuta sinergia istituzionale, avremo l'opportunità di mettere a terra un piano straordinario di investimenti per la conservazione, la gestione e la digitalizzazione delle strutture, oltre al sostegno permanente alle stagioni teatrali e alle produzioni locali. I teatri del devono essere vivi, accessibili, vissuti dai giovani e capaci di generare un indotto turistico e culturale distribuito e sostenibile su tutto il territorio, a partire da quello provinciale.»
Il Partito Democratico del Piceno continuerà a fare la propria parte in tutti i contesti istituzionali per garantire che le risorse arrivino capillarmente e che i nostri teatri continuino a essere il presidio fondamentale della nostra identità e del nostro futuro.
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