Festival di Acquasanta Terme tra arte, storia e tradizione

Acquasanta Terme - Una kermesse di tre giorni, dal 4 al 6 luglio, per valorizzare il territorio attraverso incontri su turismo, cultura e bellezze naturali e promuovere il patrimonio locale creando un'esperienza immersiva fra arte, storia e tradizione.
È il Festival di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, che dà il via alla seconda edizione dell'evento, coinvolgendo artisti, esperti e studiosi con spettacoli e momenti di socializzazione attraverso musica e danza. Il programma della manifestazione, organizzata dalla sede locale dell'European Radioamateurs Association (E.r.a.) insieme al Comune di Acquasanta, è ricco di ospiti, a cominciare dal conduttore del programma Rai "Linea Verde", Livio Beshir che sarà premiato per aver fatto scoprire ai telespettatori luoghi di valore artistico, culturale e ambientale in tutta Italia. Ci saranno tavole rotonde sul significato del turismo sostenibile, spettacoli di ballo, laboratori di arte e fumetto, visite a luoghi storici e di interesse culturale come il Tempio della Grande Madre, la Passeggiata verso Lu Vurghe o le terme spontanee. Si svolgerà inoltre una masterclass di cucina con lo chef Antonio Palma che presenterà la ricetta di un primo piatto realizzato con i prodotti tipici del luogo. "Questa seconda edizione sarà migliore della prima, perché il nostro festival non vuole essere solo un volano per il turismo, ma un'offerta di grande respiro - spiega il sindaco di Acquasanta Terme, Sante Stangoni -. Vogliamo migliorare la visibilità di questi luoghi che hanno avuto molte difficoltà per il sisma che c'è stato nel 2016, ma che si stanno rialzando e lo fanno con un rilancio senza precedenti, che valorizza le eccellenze culturali, termali ed enogastronomiche". Acquasanta Terme, piccolo centro dell'ascolano, è al centro di un racconto di André Gide, premio Nobel per la letteratura nel 1947, che ha visitato queste terre verso la fine dell'Ottocento, nel suo "grand tour" in Italia. Lo scrittore francese dedicò alla località un intero capitolo intitolato Acquasanta, in una raccolta tradotta in italiano con il titolo "Pagine d'autunno" (Garzanti Editore) pubblicata in Francia nel 1951 e in Italia l'anno successivo.
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