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Elezioni comunali, PD: “Auguri a Mozzoni, noi ripartiamo da 3.269 voti e 4 consiglieri eletti. Faremo un’opposizione seria e responsabile”

Giobbi: “Non è il risultato che volevamo, ma è un mandato preciso: rappresentare chi ha chiesto un’alternativa e continuare a lavorare su salute, casa, lavoro e giovani”

Editor28 maggio 2026 alle 19:52

San Benedetto del Tronto ha scelto Nicola Mozzoni come sindaco per i prossimi cinque anni, con una vittoria maturata già al primo turno nello spoglio di lunedì 25 maggio.
“A Nicola Mozzoni rivolgiamo il nostro augurio di buon lavoro - dichiara Marco Giobbi, segretario del Partito Democratico di San Benedetto del Tronto - nella consapevolezza delle responsabilità che lo attendono e delle questioni urgenti che riguardano la città: salute, casa, lavoro, servizi e giovani”.
Il Partito Democratico ringrazia Giorgio Fede per aver assunto con serietà e determinazione il ruolo di candidato sindaco della coalizione progressista, tutte le candidate e i candidati, le persone che hanno lavorato in queste settimane e le cittadine e i cittadini che hanno scelto di dare fiducia al progetto.
“Il PD riparte da un dato politico preciso: 3.269 voti, il 14,29% delle preferenze e 4 consiglieri comunali eletti: Zappasodi, Sorge, Bottiglieri e Urbinati. Non è il risultato che volevamo, ma è un mandato chiaro: rappresentare in Consiglio comunale e nella città le persone che hanno chiesto un’alternativa”.
Per il Partito Democratico si apre ora una fase di lavoro politico, istituzionale e territoriale. Salute di prossimità, politiche per la casa, edilizia pubblica, lavoro e turismo resteranno il riferimento dell’azione politica del Partito Democratico. Tornare ad avere una città attrattiva resta il tema di fondo e la sfida che chi ora guida la città dovrà avere in mente.
“Lo faremo in Consiglio comunale, nei quartieri, nei luoghi di confronto e nel rapporto costante con cittadini, associazioni, categorie e realtà sociali. Saremo un’opposizione responsabile, attenta e determinata: pronta a riconoscere ciò che andrà nella direzione giusta, ma altrettanto pronta a contrastare le scelte che lasceranno indietro i bisogni reali della città”.
“Sappiamo che c’è molto da fare per rafforzare il rapporto con la città, ascoltarne meglio le domande e tornare a essere convincenti per una parte più ampia della comunità sambenedettese. Questo lavoro non si ferma con il voto: prosegue ora con umiltà, presenza e continuità”.
Come Partito avremo sicuramente il compito di riflettere su come rimettere al centro il tema della partecipazione attiva dei cittadini e di come tornare ad essere interpreti delle esigenze dei sambenedettesi. Alla luce del 40% di elettori che non sono andati al voto, dovremo fare un’attenta e lucida analisi sulla disaffezione degli elettori e mettere in campo azioni concrete per contrastare l’allontanamento della politica dai cittadini.
“Da qui riparte il nostro lavoro - conclude Giobbi - con serietà, responsabilità e radicamento. Il Partito Democratico continuerà a essere un punto di riferimento a San Benedetto per chi guarda all’area progressista”.