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Trofeo Italia Touch Rugby: a Parma trionfano i "Tre Amigos"

Editor31 maggio 2026 alle 11:27

Roma - Si è conclusa con uno straordinario successo di partecipazione e spirito sportivo la quinta edizione del Trofeo Italiano di Touch Rugby, ospitata ieri presso la Cittadella del Rugby di Parma. Nonostante le sfide logistiche e un caldo estivo che ha messo a dura prova la resistenza degli atleti, la giornata ha rappresentato un autentico trionfo per il rugby a 5, confermando la costante crescita dell'intero movimento nazionale.
A sollevare il trofeo sono stati i "Tres Amigos", compagine storica che ha fatto valere la superiorità tecnica di un gruppo di altissimo profilo. Sul secondo gradino del podio si conferma una realtà in costante ascesa, il CUS Tor Vergata, gradino più basso del podio per il Club Free Time Rugby: una formazione giovanissima e dotata di una velocità sorprendente, che non ha mostrato alcun timore reverenziale di fronte ai veterani.
Il momento più autentico della giornata è stato senza dubbio il calore sugli spalti dello stadio Lanfranchi, teatro delle finali. La formula che ha visto le squadre del Trofeo Nazionale misurarsi insieme alle compagini amatoriali si è rivelata vincente: con momenti unici di condivisione e amicizia non solo durante il Terzo Tempo.
L'evento ha segnato un importante salto di qualità anche sotto il profilo tecnologico e arbitrale. L’introduzione di una specifica applicazione per la gestione dei risultati in tempo reale ha garantito una fluidità inedita, mentre il significativo aumento del numero di arbitri in campo, coordinati dal Referee Manager Jaco Erasmus, ha testimoniato il crescente impegno della Commissione Nazionale Arbitri nel formare ufficiali di gara specializzati. La giornata è stata onorata dalla presenza della vice presidente federale Antonella Gualandri, che ha voluto toccare con mano la vivacità di questo settore.
"E' stata prima di tutto una festa - le parole della vicepresidente Gualandri - a conferma che il rugby touch può essere un volano importante per avvicinare tante persone al nostro sport. L'essenza del rugby è racchiusa in una sola parola: divertimento e amicizia, ciò che si respirava alla Cittadella dello Sport di Parma per le finali del rugby touch".
"La giornata si è svolta nel migliore dei modi, nonostante il gran caldo e qualche imprevisto sulla viabilità che ha rischiato di bloccare alcune squadre lungo la strada per Parma" – ha commentato Zeno Zanandrea, responsabile nazionale delle discipline alternative. – Ogni anno compiamo un passo avanti. Le società storiche lo sanno: stiamo lavorando a grandi novità per il prossimo anno, sempre con l’aiuto di tutti".
Un successo collettivo reso possibile anche grazie all'instancabile lavoro di figure chiave come Adriano Conti e Paolo Barravecchia, il cui supporto logistico è stato fondamentale. Con queste premesse, il Touch Rugby italiano guarda ora al futuro, forte di un movimento che, passo dopo passo, sta trovando la sua dimensione ideale all’interno della grande famiglia del rugby italiano.