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Domenica 1 Novembre alle 10,30 visita guidata del Circolo dei Sambenedettesi al Cimitero di San Benedetto per ricordare i nostri poeti e artisti

Verrà inaugurata una targa dedicata al grande poeta Ernesto Spina che finora aveva una sepoltura anonima

Amministratore27 ottobre 2026 alle 13:39

San Benedetto del Tronto - Il Circolo dei Sambenedettesi, come era già avvenuto nello scorso anno, per la festività dei defunti 2026 organizza una visita al Cimitero di San Benedetto in memoria dei sambenedettesi illustri che hanno dato alla città il contributo culturale e artistico nei settori del vernacolo, delle grandi opere che l’hanno ornata, dei segni del loro magistero culturale di cui ancora beneficiamo nella città di oggi.

Il percorso ,Domenica 1 Novembre alle ore 10,30, prevede un appuntamento presso il cancello principale e la partenza dalla visita alla tomba di Ernesto Spina, per l’inaugurazione di una targa in ferro battuto e ceramica dedicata al grande poeta ( per cui quest’anno il Circolo ha edito un volume delle opere complete la cui uscita è prevista per le feste natalizie) realizzata dal Circolo stesso, che finalmente fa uscire dall’anonimato la tomba in cui giace fin da dopo la morte, avvenuta il 24 novembre 1959.

Le tappe successive saranno le tombe di Bice Piacentini , quella del poeta Giovanni Vespasiani , guidati dal nipote dottor Giacomo Vespasiani, con la lettura a cura di Giancarlo Brandimarti dei testi poetici di ciascuno di loro.

Il Circolo quest’anno ha voluto omaggiare anche gli artisti e verranno visitate le loro sepolture: la tomba di Mario Lupo di cui ricorre il Centenario della nascita con la guida di Maristella Lupo , sua figlia, la tomba di Marcello Sgattoni , recentemente scomparso e socio ad honorem del Circolo, la tomba di Paolo Annibali fortemente legato anche lui alla storia del Circolo con il suo monumento “ il Mare , il Ritorno” al porto.

L’iniziativa è rivolta a tutti i sambenedettesi che sentono il dovere di non dimenticare in un momento dell’anno così particolare per i ricordi e gli affetti le figure culturali che hanno lasciato tracce indimenticabili della loro arte . Occorre però che ci sia sempre da parte delle istituzione una cura costante per questi luoghi che rappresentano l’identità profonda della città e il Pantheon della memoria sambenedettese. La città è invitata a partecipare.