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Deceduto nel carcere di Ascoli Piceno a febbraio, la madre sentita dalla Polizia

Amministratore18 agosto 2026 alle 19:50

Si intensificano le indagini sulla morte, avvenuta il 24 febbraio scorso, nel carcere di Marino del Tronto di Ascoli Piceno, di Joshua Di Carlo, 23enne di Campodipietra (Campobasso).

In prima battuta fu ipotizzato un suicidio per ingestione di farmaci.

Di lì a poco Joshua avrebbe finito di scontare la pena e sarebbe uscito.

In queste ore in Questura a Campobasso sono arrivati gli agenti della Polizia di Ascoli Piceno, incaricati dalla procura marchigiana di ascoltare la madre di Joshua. La donna è stata sentita come persona informata dei fatti, mentre da mesi porta avanti una sua battaglia chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Tramite i suoi avvocati, Silvio Tolesino e Valentina Puca, chiede che si valutino le ipotesi di omicidio, lesioni, omissione di soccorso e istigazione al suicidio. Al momento gli atti sono stati secretati e il fascicolo è contro ignoti.

L'autopsia non avrebbe chiarito l'origine delle lesioni riscontrate sul corpo di Joshua e la procura ha chiesto e ottenuto ulteriori esami, anche tossicologici. Gli esiti sono attesi a breve. Da alcune lettere e da quanto raccolto dalla famiglia il giovane pare subisse vessazioni, anche aggressioni fisiche in carcere. Situazione che lui aveva anche denunciato.