Attualità

Custodi del territorio: il ruolo degli agricoltori nella tutela delle Marche

Il 7 luglio nella Sala della Chiesa del SS. Sacramento, incontro Cia Ancona sugli accordi agroalimentari d’area.

Amministratore06 luglio 2026 alle 12:33

OFFAGNA - Tutelare il paesaggio, prevenire il dissesto idrogeologico e gestire il territorio non è una sfida che può essere affrontata da un solo soggetto. Richiede la collaborazione tra imprese agricole, enti pubblici, tecnici e comunità locali, in una relazione di reciprocità in cui l’agricoltore è figura centrale, soprattutto in una regione come le Marche, colpita non solo dal fenomeno nazionale dell’invecchiamento della popolazione, ma anche da un abbandono post sisma che mina le basi dell’equilibrio del nostro entroterra. 

È proprio da questa visione condivisa che nascono gli accordi agroambientali d'area, protagonisti del convegno "Gli accordi agroambientali d'area – Un modello di tutela, condivisione e gestione del paesaggio", in programma martedì 7 luglio, alle ore 17:30, presso la Sala della Chiesa del SS. Sacramento di Offagna.

L'iniziativa è promossa da Marca di Ancona – Servizi Consulenza Progettazione, struttura tecnica di riferimento di Cia Ancona, con il patrocinio del Comune di Offagna, e intende approfondire uno strumento che favorisce una gestione coordinata del territorio attraverso la collaborazione tra aziende agricole, istituzioni e professionisti.

Nelle Marche, dove la qualità del paesaggio si accompagna a diffuse fragilità idrogeologiche e ambientali, gli accordi agroambientali d'area rappresentano dunque un'opportunità per programmare interventi condivisi, migliorare la cura del reticolo idrico, valorizzare il ruolo delle imprese agricole nella tutela dell'ambiente e costruire percorsi comuni capaci di produrre benefici concreti per l'intero territorio. 

In questo percorso Cia Ancona, attraverso la propria struttura tecnica Marca di Ancona, affianca le aziende agricole nelle attività di informazione e accompagnamento, favorisce il dialogo con le istituzioni e contribuisce alla realizzazione di progetti condivisi che trasformano strumenti di programmazione in azioni concrete.

“Gli accordi agroambientali d'area rappresentano una grande opportunità per le nostre comunità e per le imprese agricole”, dichiara Franco Gianangeli, presidente provinciale Cia Ancona. “Come Cia siamo convinti che l'agricoltore debba essere riconosciuto sempre di più come presidio attivo del territorio, non solo come produttore, ma anche come soggetto centrale nella tutela del paesaggio, nella prevenzione del dissesto e nella gestione sostenibile delle risorse naturali. Il nostro impegno è quello di affiancare le aziende, favorire il dialogo con gli enti locali e contribuire alla costruzione di progetti condivisi, capaci di dare risposte concrete alle esigenze del territorio”.

Ad aprire il convegno saranno Ezio Capitani, sindaco di Offagna, Michela Glorio, sindaco di Osimo, e Loredana Campitelli, direttrice di CIA Agricoltori Italiani di Ancona. Seguiranno gli interventi di rappresentanti delle istituzioni regionali, del mondo accademico, di tecnici e professionisti che approfondiranno il funzionamento degli accordi agroambientali d'area, le opportunità offerte da questo strumento e le prospettive di sviluppo per le aree rurali marchigiane.

A moderare l'incontro sarà il dottore agronomo Dimitri Giardini, della Marca di Ancona CIA, che svolge anche il ruolo di facilitatore degli accordi agroambientali d'area.