Ascoli Calcio - Promessa mantenuta dallo zio di D'Uffizi: da Roma a piazza del Popolo in bicicletta

Una promessa è una promessa. E quando di mezzo c'è una promozione conquistata al termine di una stagione da incorniciare, mantenerla diventa ancora più speciale. Lo sa bene Andrea Di Lullo, zio di Simone D'Uffizi, uno dei protagonisti della cavalcata dell'Ascoli verso la Serie B grazie ai 13 gol messi a segno nel corso del campionato. Aveva giurato al nipote che, in caso di salto di categoria, avrebbe raggiunto Ascoli in bicicletta partendo da Roma. Detto, fatto. Sabato scorso Di Lullo ha completato la sua impresa, percorrendo in sella alla bici i chilometri che separano la Capitale dalla città delle Cento Torri. Un viaggio durato due giorni, affrontato con entusiasmo e con un simbolo speciale addosso: la maglia originale indossata da Simone D'Uffizi nella finale playoff vinta contro il Brescia, il match che ha sancito il ritorno dell'Ascoli in Serie B. Un gesto che racconta il legame profondo tra la famiglia del calciatore e la città bianconera, nato durante la stagione e consolidatosi settimana dopo settimana, fino alla grande festa per la promozione. Ad accogliere Andrea Di Lullo c'erano alcuni amici, il padre dell'attaccante, Mauro D'Uffizi, e l'assessore comunale allo Sport Nico Stallone, che ha voluto omaggiare il protagonista della pedalata con la borraccia celebrativa di "Ascoli Città Europea dello Sport". “Era una scommessa fatta con lui – ha raccontato Di Lullo –. Simone è rimasto stupito di tutto questo. Sono stati due giorni di pedalata, ma ne è valsa davvero la pena”. Una promessa mantenuta con il sorriso e con la soddisfazione di aver condiviso, a modo suo, un traguardo storico per il nipote e per tutto l'ambiente bianconero. E già guarda avanti, senza nascondere un'altra possibile sfida. Alla domanda su cosa accadrebbe in caso di una clamorosa promozione in Serie A nella prossima stagione, la risposta è arrivata con la stessa ironia e determinazione che lo hanno accompagnato durante il viaggio: “Farò andata e ritorno”. Parole che hanno strappato sorrisi tra i presenti e che testimoniano quanto entusiasmo abbia saputo generare la squadra in città e tra i suoi tifosi. Un entusiasmo sottolineato anche dall'assessore Nico Stallone, che ha evidenziato il valore umano della vicenda oltre a quello sportivo. “Quest'anno i giocatori hanno vissuto un bel rapporto con la città – ha dichiarato Stallone –. Quello della famiglia D'Uffizi, ad esempio, è andato davvero oltre. Un bellissimo segnale”. La pedalata di Andrea Di Lullo è così diventata molto più di una semplice scommessa vinta. È il simbolo di una passione vissuta senza riserve, della forza che il calcio sa ancora esercitare nel creare legami autentici e della capacità di una squadra di coinvolgere non soltanto i tifosi, ma anche le famiglie dei propri protagonisti. Due giorni in bicicletta, una promessa mantenuta e un ricordo destinato a restare tra le immagini più curiose e significative della stagione della promozione bianconera.
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