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Cossignano, San Lorenzo accende Piazza Mercuri: Luciano Capriotti protagonista con il vescovo mons. Giampiero Palmieri e il sindaco Angelo Carlini

Amministratore11 agosto 2026 alle 10:14

COSSIGNANO – Una serata intensa e partecipata tra arte, spiritualità e identità del borgo. Il Vescovo accompagna la riflessione sul valore della bellezza e della fede, mentre il sindaco Carlini rende omaggio a Capriotti: «La sua traccia resterà nella storia di Cossignano».

 

L’incontro, introdotto da Mons. Federico Pompei, ha accompagnato il pubblico in un percorso dedicato alla figura di San Lorenzo attraverso la storia dell’arte, le immagini e le diverse forme espressive che nei secoli hanno raccontato il santo e il suo significato nella tradizione cristiana.

 

L’artista Luciano Capriotti ha saputo costruire un racconto ampio e coinvolgente, passando dalla pittura ad altre espressioni artistiche e allargando lo sguardo anche al patrimonio dei territori vicini. Un modo diretto e accessibile di parlare d’arte, capace di tenere insieme approfondimento culturale, memoria dei luoghi e partecipazione del pubblico. Il suo intervento ha avuto il carattere di una conversazione colta ma mai distante, arricchita da riferimenti, curiosità e collegamenti con il patrimonio artistico dei territori vicini. Capriotti ha saputo alternare approfondimenti e momenti più leggeri, mantenendo viva l’attenzione del pubblico e facendo emergere come dietro ogni opera d’arte vi siano una storia, un contesto e un messaggio da riscoprire.

 

Alla serata hanno preso parte anche il Vescovo e il sindaco di Cossignano, Angelo Carlini, insieme ai rappresentanti della comunità locale.

 

Nel suo intervento, il sindaco Carlini ha rivolto innanzitutto il saluto della comunità al Vescovo, ringraziandolo per la presenza a Cossignano. Un ringraziamento particolare è stato poi riservato a Luciano Capriotti e al rapporto costruito negli anni con il paese.

 

«Ringrazio anche l’amico artista Luciano Capriotti, che abbiamo conosciuto già sei anni fa. Speriamo di andare avanti per altri cinque anni, perché il suo supporto, la sua vicinanza, il suo contributo è importante per Cossignano», ha affermato il sindaco. Carlini ha poi sottolineato come il legame tra l’artista e il borgo abbia già lasciato un segno concreto e destinato a durare: «Adesso abbiamo una traccia che resterà nella storia di Cossignano, la traccia di Luciano, che vi invito a visitare presso il torrione».

 

Un passaggio di particolare rilievo della serata è stato l’intervento del Vescovo, che ha offerto una riflessione capace di collegare il racconto artistico di Luciano Capriotti alla dimensione spirituale e umana della figura di San Lorenzo. Il Vescovo ha richiamato l’attenzione sul valore dell’arte sacra come strumento attraverso il quale, nel corso dei secoli, la fede è stata raccontata e resa visibile, permettendo anche a chi osserva un’opera di entrare in rapporto con la storia, con la tradizione cristiana e con il messaggio che essa custodisce. Nel suo intervento è emersa anche l’importanza di non considerare le opere d’arte soltanto come testimonianze del passato, ma come realtà ancora capaci di interrogare l’uomo contemporaneo. In questo senso, la figura di San Lorenzo e le numerose rappresentazioni artistiche a lui dedicate sono diventate l’occasione per riflettere sul significato della testimonianza, del servizio e della fedeltà ai propri valori.

 

La serata si è conclusa nel clima della notte di San Lorenzo, con l’invito rivolto ai presenti a proseguire il momento comunitario guardando insieme il cielo e le stelle cadenti.

 

L’iniziativa ha confermato ancora una volta come Cossignano sappia valorizzare la propria storia e i propri spazi attraverso appuntamenti capaci di creare dialogo tra arte, spiritualità e territorio. Fondamentale, in questo percorso, il contributo di Luciano Capriotti, la cui vicinanza al paese rappresenta ormai una presenza significativa e un legame destinato a lasciare traccia nella memoria della comunità.