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Convegno ad Ascoli 'far emergere sommerso dei pazienti affetti da malattie del fegato'

Amministratore26 ottobre 2026 alle 12:21
fonte Ansa

Ascoli Piceno - Allargare la rete, stimolare le buone pratiche e far emergere sempre di più il sommerso dei pazienti affetti da patologie epatiche. Sono alcuni degli obiettivi che si è posta la terza edizione della giornata dedicata a un tema clinico sempre più importante.

Dopo le kermesse di Ancona nel 2024 e Senigallia nel 2025, sabato scorso alla Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno si è svolta l'edizione del convegno 2026 dal titolo "Interazione tra ospedale e territorio nella gestione della malattia di fegato".
A presiedere i lavori saranno il professor Gianluca Svegliati Baroni, direttore della Sosd Danno Epatico e dei Trapianti dell'Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) delle Marche, e la dottoressa Maria Virginia Boni, direttrice della Medicina Interna dell'ospedale 'Mazzoni' di Ascoli Piceno. Le esperienze positive delle prime due edizioni nel territorio provinciale di Ancona, hanno spinto il professor Svegliati Baroni ad allargare gli orizzonti coinvolgendo un altro pezzo delle Marche dove diffondere e aumentare i rapporti di rete tra ospedale e territorio, coinvolgendo in questo caso l'Ast 5.
La rete parte dai Medici di medicina generale che rappresentano la prima frontiera di riferimento per l'individuazione dei pazienti da patologie epatiche - dalle epatiti virali al carcinoma epatocellulare fino ai trapianti passando per le epatiti metaboliche e le forme cirrotiche - da sottoporre a ulteriori accertamenti e, quando necessario, arrivare fino al reparto specialistico, in questo caso il centro del presidio di Torrette.
"Da eventi come quello che riproponiamo ad Ascoli come terza edizione, vista l'attuale epidemiologia delle malattie di fegato legate soprattutto agli errati stili di vita, alimentazione, obesità, sedentarietà e non corretto uso di alcol, è possibile far uscir fuori il grande sommerso. - ha spiegato il professor Svegliati Baroni - Sono in tanti a soffrire di problemi di fegato senza saperlo. È l'occasione per fare il punto sulle novità più recenti delle malattie di fegato, interagendo con i Medici di medicina generale per individuare le migliori modalità per creare un canale condiviso che va appunto dalla medicina generale centro specializzato, laddove necessario, attraverso il territorio. Capillarizzare questo messaggio è molto importante.
Dalla prima edizioni di Ancona sono nati dei canali comunicativi molto importanti che hanno subito dato delle risposte concrete al fenomeno".
I lavori del convegno di Ascoli Piceno sono divisi in tre sessioni specialistiche. "La finalità del nostro ambulatorio - ha osservato la dottoressa Boni - è garantire una presa in carico continuativa, fondata su un monitoraggio clinico e strumentale periodico e consenta di seguire nel tempo l'evoluzione della malattia e di intervenire tempestivamente quando il quadro lo richieda. Inoltre, si propone di gestire le riacutizzazioni e le complicanze delle epatopatie, assicurando al paziente un riferimento stabile e un accesso rapido alle cure, anche attraverso il ricovero quando necessario. Nei casi in cui la malattia lo renda appropriato, - ha concluso - viene valutata la possibilità di trapianto, in stretta collaborazione con il centro trapianti di fegato dell'Ospedale regionale di Torrette di Ancona, così da garantire un percorso condiviso e coordinato tra le due strutture".