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Case e affitti, PD: “Il diritto all’abitare è una priorità sociale. Gli affitti sempre più alti mettono a rischio i quartieri”

Giobbi: “San Benedetto rischia di diventare una città sempre meno accessibile per giovani, famiglie e lavoratori. Occorre rilanciare edilizia pubblica, affitti sostenibili e rigenerazione urbana”

Editor20 maggio 2026 alle 11:39

San Benedetto del Tronto - Il tema della casa e del diritto all’abitare è stato uno dei temi emersi con maggiore forza nel primo incontro del ciclo “Quartiere per Quartiere”, promosso dal Partito Democratico domenica scorsa al Parco Ragnola. “Nel confronto con i cittadini sono emerse preoccupazioni molto concrete - dichiara Marco Giobbi, segretario del Partito Democratico - Ormai da tempo le persone lamentano la difficoltà di trovare una casa a prezzi sostenibili, soprattutto giovani coppie, lavoratori e famiglie. È un problema che riguarda la qualità della vita, la tenuta sociale della città e il futuro stesso di San Benedetto”.

Per il Partito Democratico la crescita del costo dell’acquisto e degli affitti, nonché la progressiva riduzione dell’offerta abitativa a favore degli affitti brevi, stanno modificando profondamente l’equilibrio urbano e sociale della città. “Negli ultimi anni il mercato della casa è stato lasciato troppo spesso senza una reale capacità di governo pubblico. A fronte di un costo della vita e di una precarietà della vita sempre più alti, aumentano gli affitti, diminuiscono le abitazioni accessibili per i residenti e cresce la pressione degli affitti brevi e della rendita immobiliare”.

I dati di immobiliare.it evidenziano una tendenza: dal Covid in poi i prezzi degli immobili sono progressivamente saliti in tutte le zone della città, sia per la vendita che per l’affitto. Tra febbraio 2021 e aprile 2026, la valutazione al metro quadro degli immobili in vendita è passata da 2.120 a 2879 euro. nello stesso periodo, il costo per gli affitti è passato da 8,35 a 10,48 euro al metro quadro, con picchi di 12,35 euro.

Il rischio è quello di una progressiva espulsione sociale dal mercato abitativo di giovani, lavoratori e famiglie a reddito medio.“Una città che non consente più alle nuove generazioni di vivere, lavorare e costruire qui il proprio futuro rischia di perdere comunità, identità e coesione sociale”.

Se non affrontiamo l’emergenza-casa legandola ai processi di trasformazione della città, se non la contestualizziamo alla luce dell’impatto del turismo, della rendita immobiliare e della debolezza dell’azione pubblica, si faticherà sempre di più a contenere gli impatti perversi dell’azione del mercato.

Nel programma della coalizione che sostiene Giorgio Fede sindaco viene indicata con chiarezza la necessità di rilanciare l’edilizia residenziale pubblica e di tornare a mettere in campo politiche attive sulla casa, attraverso rigenerazione urbana, sostegno agli affitti a canone concordato, il recupero del patrimonio inutilizzato e una forte interlocuzione con la Regione Marche.

“Vogliamo invertire la rotta - prosegue Giobbi - perché il diritto all’abitare è fondamentale per l’esistenza stessa della città. San Benedetto non può diventare una città destinata soltanto alla rendita o al turismo breve. Serve invece una città capace di attrarre giovani, lavoratori, famiglie e persone che vorrebbero vivere o tornare a San Bendetto, oggi esclusi dal mercato della casa”.

Il Partito Democratico collega inoltre il tema abitativo anche alla qualità e alla vivibilità dei quartieri. “Quando diminuisce la residenza stabile si indeboliscono anche le reti sociali, il commercio di prossimità e la vita quotidiana dei quartieri. Per questo parlare di casa significa parlare anche di sicurezza sociale, servizi e comunità. Vogliamo una città che torni a mettere al centro le persone e non più le rendite a tutti i costi. Difendere il diritto all’abitare significa difendere il futuro stesso di San Benedetto e dei suoi quartieri”.

Il ciclo “Quartiere per Quartiere” proseguirà mercoledì 20 maggio alle ore 16.30 al quartiere Ponterotto presso il circolo Auser e giovedì 21 maggio alle ore 18.30 al quartiere Sant’Antonio, nell’Area Verde.