"Cartello del biocarburante”, CNA al fianco delle imprese dell’autotrasporto
Confermato il fermo dal 25 al 29 maggio

Mentre in CNA Fita resta alta l’attenzione al costo del carburante, all’ammontare delle accise, ai meccanismi di surcharge e al fermo che resta proclamato per i giorni dal 25 al 29 maggio prossimi, l’associazione osserva con altrettanta attenzione il tema del “cartello del biocarburante per autotrazione”.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti accertato una pratica concordata tra sei grandi aziende petrolifere che hanno applicato aumenti simultanei e coordinati del valore della componente bio del prezzo del carburante. Un’infrazione molto grave, secondo l’Autorità, con sanzioni applicate che ammontano a circa 937 milioni di euro. Il provvedimento di interesse è il n. 31673 del 23 settembre 2025, con il quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra sei che avrebbero istituito un cartello della componente-bio del prezzo del carburante nel periodo che va dall’1 gennaio 2020 al 30 giugno 2023.
L’obiettivo è avviare un’azione collettiva risarcitoria non appena la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato diverrà definitiva. Ad oggi, infatti, il provvedimento non è ancora definitivo ed è oggetto di giudizi pendenti davanti al Tar del Lazio.
Si sottolinea che il diritto al risarcimento spetta non soltanto per i rifornimenti di carburante acquistati direttamente dalle compagnie petrolifere (rete ed extra rete), ma anche per quelli acquistati tramite intermediarti e rivenditori, il cui prezzo è stato comunque influenzato dal cartello. L’impatto, chiaramente, ha riguardato il trasporto merci, quello di persone e tutti i veicoli immatricolati per il trasporto di cose proprie.
In questa fase CNA Fita è già attiva nella campagna di preadesioni al fine di raccogliere e conservare, con riferimento al periodo tra l’inizio del 2020 e la fine del 2024, fatture di acquisto del carburante e schede carburante. Come nel caso del “cartello dei Camion”, CNA Fita garantisce una gestione seria, trasparente e orientata alla massima tutela dell’associato.
«Invitiamo le imprese a non avere fretta e a diffidare da proposte di soggetti terzi che promettono rimborsi immediati e fanno firmare contratti in tal senso - dichiara Francesco Balloni, direttore CNA Ascoli Piceno - Come già accaduto in passato, tali proposte portano spesso a risarcimenti irrisori».
Per quanto riguarda invece il fermo dei servizi, ad oggi preoccupa il silenzio del Governo che incrementa il già elevato stato di tensione che grava sulle imprese. Il fermo resta confermato dal 25
al 29 maggio e verrà attuato nell’osservanza delle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione, assicurando la sicurezza stradale e la corretta informazione agli utenti.
«È una decisione sofferta, ma necessaria per tutelare la dignità delle imprese di autotrasporto e per garantire la tenuta di un asset strategico per l’economia nazionale - spiega Roberto Martini, presidente CNA Trasporto merci Ascoli Piceno - Auspichiamo che le istituzioni colgano l’urgenza di un confronto risolutivo».
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