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Cardilli (FdI), 'ricordo ancora le braccia che si tendevano dalle macerie'

Amministratore24 agosto 2026 alle 11:37

Dieci anni dopo, il ricordo di quella notte oggi resta intatto.

Tra le immagini che tornano alla memoria ci sono le macerie, il dolore e il lavoro di chi non si è tirato indietro.

Tra loro c'era Andrea Cardilli, consigliere regionale delle Marche di Fratelli d'Italia, allora impegnato nei Carabinieri nelle aree del Piceno colpite dal sisma.

"Io c'ero, noi Carabinieri c'eravamo. - ricorda Cardilli - Abbiamo messo le mani tra quelle rovine, abbiamo cercato chi era rimasto intrappolato, abbiamo dato una mano a chi non aveva più nulla. Non per gloria, ma perché era il nostro dovere e perché, in quei momenti, il senso civico non si discute: si vive".

Un impegno che, alcuni mesi dopo, gli è valso l'Encomio solenne del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. "Quel riconoscimento non appartiene solo a me - sottolinea - ma a tutti coloro che in quei giorni e nelle scosse successive hanno lavorato senza sosta, spesso mettendo a rischio la propria incolumità".

A dieci anni da quel 24 agosto, Cardilli non parla di una medaglia da celebrare, ma di una memoria da custodire. "Non celebro un'impresa. Ricordo. Ricordo i volti, le urla, il silenzio dopo, le braccia che si tendevano dalle macerie. Ricordo chi non è tornato a casa".

Nel suo pensiero ci sono le famiglie delle vittime e le comunità che ancora portano i segni del terremoto. "A loro, e a chi ha ricostruito mattoni e vite, va il mio pensiero e il mio rispetto. L'Arma ha fatto la sua parte con sacrificio e dedizione. Non dimentichiamo. Mai".