Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo, sempre più impegno sul tema del fenomeno delle truffe agli anziani

L’Arma è tenacemente impegnata in attività di prevenzione e campagne di sensibilizzazione in favore di tutti ma in particolare alle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione.
Questa è una parte dell’impegno messo in campo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo sul tema del fenomeno delle truffe agli anziani. Non deve stupire che al centro di truffe di ogni genere siano soprattutto le persone più anziane. Molto spesso sole in casa, ben disposte anche verso chi non conoscono, attratte o incuriosite da false novità abilmente prospettate, o peggio spaventate da falsi incidenti o traversie vissute da familiari, si trovano in situazioni che improvvisamente sfuggono al loro controllo. I truffatori sono abili, allenati, creativi e fantasiosi sfruttatori di situazioni inventate ad arte. Il fenomeno è duro da eliminare, complicato da contrastare, per questo i Carabinieri non si stancano di agire per migliorare la fase preventiva, a partire appunto dalle potenziali vittime. L’opera costante di sensibilizzazione svolta dai militari dell’Arma sul territorio è la chiave: nei centri di aggregazione, nelle parrocchie, insieme ai comuni, alle reti interistituzionali e alle associazioni di categoria, i Carabinieri parlano agli anziani come a tutti, per far capire quali sono gli indicatori o le potenziali situazioni di rischio, nascoste in altre vicende prospettate da interlocutori sovente giovani, dal viso “innocuo”, rassicurante, e che si approcciano con modi gentili. L’Arma spiega i raggiri più frequenti e le tecniche più utilizzate, per mettere tutti in guardia, perché ognuno possa difendersi al meglio dalle strategie adottate dai malviventi. Tra queste, il più utilizzato è il finto Carabiniere, che prospetta un falso incidente di un familiare, seguito dalla richiesta di denaro utile a evitare guai giudiziari, come è di recente accaduto, lo scorso 16 gennaio, in Roseto degli Abruzzi, dove una 79enne è stata raggirata da due individui, in abiti civili, che qualificatisi come carabinieri, dopo averla informata che il figlio Gianni era stato ricoverato in ospedale, in gravi condizioni, a seguito di un incidente stradale, riuscivano a carpire la sua fiducia impossessandosi di circa 2mila euro con la promessa che avrebbero evitato guai giudiziari al nipote. Sono in corso indagini da parte della locale Stazione Carabinieri in sinergia con altri Comandi dell’Arma.
Leggi anche
AttualitàBarbiere ucciso, Procura dispone esami dna su arma e tracce ematiche
Il delitto ad Ascoli Piceno. Incarico alla dottoressa Turchi della medicina legale di Ancona
Ascoli Piceno - Entrano nel vivo gli accertamenti scientifici disposti dalla Procura di Ascoli Piceno nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Niko Tacconi, il cittadino ascolano morto il 18 aprile…
AttualitàSanità, Giuliano (UGL): “Rapporto OCSE conferma difficoltà del SSN. Cittadini in fuga verso il privato, così si viola il diritto costituzionale alla salute”
“I dati dell’ultimo Working Paper Ocse fotografano una realtà che come sindacato denunciamo da tempo: il nostro Servizio Sanitario Nazionale è in grande difficoltà e gli italiani sono costretti a rico…
AttualitàIl GIRO D’ITALIA DELLE CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE ARRIVA A SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Al via la V edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche: questo sabato una tappa anche a San Benedetto del Tronto per promuovere la “Comunità Curante”. La Fondazione Maruzza, da oltre…