BORSE LAVORO, NE SARANNO AVVIATE 288 A PARTIRE DA GENNAIO. GRANDE PARTECIPAZIONE AL BANDO REGIONALE

Dal 1° gennaio 2026 verranno avviate 288 Borse Lavoro rivolte a disoccupati
La seconda finestra 2025 del bando regionale, chiusa il 31 ottobre, ha registrato una importante partecipazione, confermando il grande interesse per la misura. “Le Borse Lavoro – dichiara l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli - rappresentano uno degli strumenti più efficaci delle politiche attive regionali, perché uniscono formazione e inserimento lavorativo reale. Non si tratta di assistenzialismo, ma di percorsi concreti che permettono alle persone di rientrare nel mercato del lavoro e alle imprese di rispondere al fabbisogno di competenze”. L’ intervento è finanziato con risorse FSE+ 2021-2027 ed è stato individuato come “azione strategica” per sostenere il mercato del lavoro locale e ridurre il disallineamento tra domanda e offerta, attraverso il ruolo attivo dei Centri per l’Impiego. “I numeri – continua l’assessore Consoli - confermano la bontà della misura: oltre 1.600 borse già avviate e 9 milioni di euro liquidati testimoniano un intervento che funziona e che incide realmente sul territorio. Attraverso le risorse FSE+ 2021–2027 continuiamo a investire su politiche attive mirate, rafforzando il ruolo dei Centri per l’Impiego e contrastando il rischio di disoccupazione di lunga durata”. Complessivamente il bando ha messo a disposizione 13,4 milioni di euro, 1.600 borse lavoro sono già state avviate e 9 milioni di euro già liquidati ai beneficiari. Le borse lavoro sono rivolte a disoccupati tra i 18 e i 65 anni, residenti nelle Marche, presi in carico dai Centri per l’Impiego, non percettori di ammortizzatori sociali e a rischio di inattività o disoccupazione di lunga durata. Ogni partecipante svolge un progetto formativo “on the job” per acquisire competenze e abilità professionali. Lo strumento della borsa lavoro si conferma quale misura di politica attiva, efficace nel contrastare l’inattività e la disoccupazione di lunga durata, anche in ottica preventiva, e rispondente all’esigenza di attenuare lo “skills mismatch”, ossia il disallineamento delle competenze, tra domanda e offerta. “Il lavoro è una priorità assoluta per la Regione Marche – conclude Consoli - Continueremo a sostenere strumenti capaci di creare opportunità vere, favorendo l’incontro tra domanda e offerta e accompagnando giovani e adulti in percorsi di crescita professionale”.
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