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Ascoli Piceno - Tutti alla spiaggetta del Castellano, ma occhio ai divieti del Comune

Amministratore08 giugno 2026 alle 13:18

Nel cuore dell’estate 2026, il torrente Castellano torna al centro dell’attenzione pubblica con la conferma della balneabilità del tratto di Porta Cartara, ma anche con un sistema rigoroso di regole, divieti e cautele pensate per tutelare la sicurezza dei cittadini e la qualità ambientale dell’area. L’ordinanza firmata in questi giorni dal sindaco disciplina in modo puntuale l’avvio della stagione balneare fluviale, fissata dal 20 giugno al 31 agosto, sulla base del quadro normativo europeo e nazionale che regola la qualità delle acque. Il tratto di Porta Cartara, istituito come nuova acqua di balneazione nel 2016, conferma anche per il 2025 una classificazione di qualità “eccellente”, secondo i monitoraggi effettuati da Arpam. Un risultato che consolida la vocazione del torrente come spazio di fruizione estiva per la cittadinanza, soprattutto per chi non ha accesso alle tradizionali località balneari. La Regione Marche ha definito calendario della stagione e criteri di sorveglianza, includendo anche il monitoraggio algale e le indicazioni operative per Comuni e Arpam. Tuttavia, accanto alla valorizzazione del sito, resta centrale il tema della sicurezza: una nota del Genio Civile Marche Sud ha infatti evidenziato la necessità di vietare lo stazionamento in alcune aree del demanio idrico e la balneazione nei pressi di una briglia, per circa 900 metri quadrati di alveo. L’ordinanza comunale recepisce integralmente queste indicazioni, delimitando con precisione le zone consentite e quelle interdette. La balneazione è ammessa esclusivamente nel perimetro individuato e solo in presenza di esito favorevole delle analisi Arpam, mentre restano permanentemente vietati i tratti a monte e a valle non classificati come acque di balneazione. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei soggetti più vulnerabili: il provvedimento richiama la necessità di vigilanza sui minori e invita a prestare attenzione alla corrente, alla profondità del fondale e alle caratteristiche naturali del torrente, che non è un’area presidiata. Sul piano amministrativo, l’ordinanza richiama anche le competenze attribuite ai Comuni in materia di igiene e sanità pubblica, oltre al ruolo di controllo affidato a Polizia Locale e organi preposti. La cartellonistica informativa dovrà essere aggiornata e mantenuta per tutta la stagione, così da garantire una comunicazione chiara e immediata ai bagnanti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e prevede sanzioni in caso di violazione, ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale. Tra valorizzazione ambientale e sicurezza pubblica, il Castellano si conferma così un esempio di equilibrio complesso: un luogo naturale sempre più frequentato, ma regolato da una cornice normativa stringente che ne definisce con precisione limiti e possibilità.