Ascoli Piceno - Tariffe non pagate, al via il giro di vite promosso dal Comune

Il Comune di Ascoli accelera sul fronte del recupero crediti e, proprio in questi giorni, ha avviato la fase di riscossione coatta per tributi e tariffe non pagati.
Un passaggio atteso e già preannunciato nei mesi scorsi dall’assessore al bilancio Annagrazia Di Nicola, che aveva indicato la necessità di stringere i tempi per contrastare l’evasione e rafforzare le casse comunali. L’azione dell’Arengo si concentra in particolare su Tari, Imu e Tasi, oltre che sulle rette dei servizi scolastici. I numeri delineano un quadro significativo: nel solo 2024 sono stati notificati oltre 9.300 atti per la riscossione della Tari non versata, mentre le previsioni di bilancio per il 2026 stimano un recupero di circa 2,76 milioni di euro a fronte di oltre 13,6 milioni di entrate tributarie complessive. Una quota rilevante, dunque, che l’amministrazione punta a riportare nelle disponibilità pubbliche anche attraverso una vera e propria “caccia” a più di 3.000 evasori. La novità di queste settimane è proprio l’avvio concreto della riscossione coatta, con il Comune che in molti casi ha scelto di procedere direttamente, senza intermediari, nel recupero delle somme dovute. Una linea più incisiva che mira a ridurre i tempi e aumentare l’efficacia delle procedure. Non riguarda solo i tributi locali il piano di recupero. Sul fronte dei servizi scolastici, infatti, Palazzo Arengo ha avviato azioni per recuperare circa 106mila euro di rette non pagate per le mense, che coinvolgono oltre 150 famiglie. Parallelamente, continuano le verifiche su altre voci, come l’occupazione di suolo pubblico: nei casi di irregolarità, gli uffici procedono all’accertamento e alla riscossione delle somme dovute. I primi risultati non si sono fatti attendere. Tra vendite post-fallimentari e attività di accertamento, nei primi mesi del 2025 sono stati recuperati oltre 400mila euro in appena due mesi, segnale di un cambio di passo già in atto. In questo contesto, l’amministrazione richiama anche l’attenzione dei cittadini su alcune truffe in circolazione proprio in materia di Tari. Il Comune ha infatti segnalato l’invio di messaggi sui telefoni cellulari che invitano a regolarizzare presunte posizioni debitorie, minacciando aggravi e indicando numeri da contattare, spesso con prefisso 893. Si tratta di comunicazioni fraudolente: l’Ufficio Tributi non utilizza questi canali e ogni comunicazione ufficiale avviene esclusivamente tramite strumenti istituzionali. L’invito è quindi a non rispondere e a non contattare i numeri indicati, per evitare raggiri. Accanto alla linea rigorosa, l’amministrazione ha mantenuto in passato anche strumenti di flessibilità, come la rottamazione delle cartelle o, in casi particolari di difficoltà economica, l’annullamento di alcuni debiti accompagnato da misure di sostegno.
Leggi anche
AttualitàAscoli Piceno - Piazza Arringo, cantiere spedito: "Chiusura dei lavori entro Natale"
La nuova piazza Arringo prende forma a ritmo sempre più sostenuto. Il cantiere per la riqualificazione dello spazio monumentale cittadino procede infatti con un’accelerazione che consente di guardare …
AttualitàAscoli Piceno - Quintana, edizioni 2026 in archivio: tabelloni riconsegnati ai sestieri
Novità sul fronte Quintana, a un mese dalla giostra dello scorso agosto vinta da Porta Tufilla. Come da tradizione, al termine delle Quintane i tabelloni utilizzati durante la giostra vengono riconseg…
AttualitàA VinoForum il Piceno porta a Roma il gusto del suo territorio
Dal 7 al 13 settembre Piazza di Siena diventa una finestra sulle eccellenze enogastronomiche, sui vini e sulle esperienze dell’entroterra marchigiano.
ROMA – Un territorio non si racconta soltanto attraverso i suoi monumenti o i suoi paesaggi. Si può raccontare anche attraverso un bicchiere di vino, il profumo di un tartufo, un piatto della tradizio…