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Ascoli Piceno - Sosta a pagamento, il Comune studia le novità dal 2027

Editor15 maggio 2026 alle 13:52

A pochi giorni dal via libera definitivo del consiglio comunale alla nascita della Multiservizi Piceni, il Comune accelera già sul dossier più delicato: quello della sosta. L’obiettivo dell’amministrazione è bruciare le tappe e arrivare preparata al 2027, anno in cui verranno probabilmente riscattati i parcheggi, con un nuovo modello già delineato e pronto a essere affidato alla futura società in house. Un cambio di passo che segna la volontà dell’Arengo di riprendere direttamente il controllo di un servizio considerato strategico per la mobilità e per le casse comunali. Il consiglio comunale, martedì scorso, ha infatti approvato il regolamento sul controllo analogo e il progetto di scissione parziale di Ascoli Reti Gas, atto indispensabile per la nascita della Multiservizi Piceni Srl. La nuova società resterà interamente pubblica e sarà il contenitore attraverso cui il Comune punta a riportare gradualmente in house diversi servizi, a partire proprio dalla gestione della sosta. A Palazzo Arengo, dunque, si ragiona già sulle linee guida della sosta del futuro, inserite anche nel Piano urbano della mobilità sostenibile. L’idea è quella di una rivoluzione graduale delle tariffe e dell’organizzazione degli stalli, con prezzi modulati in base alla distanza dal centro storico, agli orari e persino ai giorni della settimana. Il principio è chiaro: più ci si avvicina al cuore della città, più la sosta costerà, mentre i parcheggi esterni e scambiatori avranno tariffe più convenienti per incentivare l’utilizzo delle navette e limitare l’ingresso delle auto nel centro. Non solo. Il Comune starebbe valutando anche una differenziazione in base alle fasce orarie, con costi più alti nei momenti di maggiore affluenza, in particolare nelle ore di punta dei giorni feriali, e tariffe ridotte o agevolate nelle fasce serali e festive. Tra le ipotesi allo studio ci sono anche formule giornaliere o abbonamenti dedicati a pendolari e lavoratori, oltre a ticket forfettari in occasione di grandi eventi. Nelle aree Ztl, invece, l’orientamento sarebbe quello di ridurre progressivamente la sosta ordinaria, mantenendo stalli soprattutto per residenti e operazioni di carico e scarico. La partita, insomma, è appena iniziata. Ma il messaggio politico appare già chiaro: con la nascita della Multiservizi Piceni il Comune vuole arrivare al dopo-Saba con una strategia già pronta, riportando sotto il controllo diretto dell’ente uno dei servizi più importanti per la vita quotidiana della città.