Ascoli Piceno - Monopattini, chiavi e tanto altro: nel vivo le attività dell'Ufficio Oggetti Smarriti

Entra nel vivo l’attività dell’Ufficio Oggetti Smarriti del Comune di Ascoli, un servizio che da qualche settimana sta diventando un punto di riferimento sempre più importante per cittadini e turisti.
Ogni giorno, infatti, aumentano le segnalazioni di chi ha perso qualcosa tra le vie del centro storico, nei parchi o durante eventi e manifestazioni: telefoni cellulari, documenti, portafogli, ma anche orologi, chiavi e oggetti di valore affettivo che spesso raccontano una storia personale. Un fenomeno in crescita che ha spinto l’Arengo a rendere pienamente operativo e strutturato l’Ufficio Oggetti Smarriti, incardinato all’interno del settore economato del Comune e ora regolato da uno specifico disciplinare. Se in passato il servizio esisteva ma senza una cornice normativa chiara, oggi entrano in vigore criteri precisi e procedure definite, pensate per rendere la gestione degli oggetti rinvenuti più efficiente, trasparente e utile alla collettività. A dimostrazione dell’importanza di questo ufficio, nei giorni scorsi sono già arrivati i primi casi emblematici: grazie alla pubblicazione degli avvisi sull’albo pretorio comunale, un monopattino elettrico e un mazzo di chiavi sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Un lieto fine che conferma come la corretta gestione degli oggetti smarriti possa trasformare una disavventura quotidiana in una storia a buon esito. Il disciplinare stabilisce cosa può essere consegnato all’ufficio comunale: chiavi, occhiali, telefoni cellulari e auricolari, orologi e smart watch, gioielli e bigiotteria, biciclette e tandem, somme di denaro, borse, portafogli, giocattoli, libri e persino targhe. Restano invece esclusi veicoli abbandonati, rottami, armi, munizioni ed esplosivi, che rientrano nella competenza di altre autorità. Al momento della consegna di un oggetto viene redatto uno specifico verbale. Successivamente il Comune pubblica periodicamente sull’albo pretorio l’elenco degli oggetti rinvenuti, che resta visibile per dodici mesi. Trascorso questo periodo, il bene diventa di proprietà comunale, salvo il caso in cui il ritrovatore decida di acquisirlo. Il proprietario che recupera l’oggetto, inoltre, dovrà corrispondere al ritrovatore, se richiesto, il premio previsto dall’articolo 930 del Codice civile, pari a un decimo del valore del bene. Un servizio che entra dunque a pieno regime e che, tra regole chiare e piccoli grandi ritrovamenti, contribuisce a rafforzare il senso civico e la fiducia tra cittadini, rendendo Ascoli una città ancora più attenta e organizzata.
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