Attualità

Ascoli Piceno - Invasione di piccioni a Piazza San Tommaso, scatta la protesta dei residenti

Amministratore15 settembre 2026 alle 10:28

Una piazza nel cuore del centro storico ascolano trasformata in un’enorme mangiatoia per piccioni. E il risultato, raccontano i residenti, è sotto gli occhi di tutti: guano ovunque, terrazzi e davanzali inutilizzabili, automobili imbrattate e persino un’antica fontana pubblica diventata un abbeveratoio per centinaia di volatili. Succede in piazza San Tommaso, dove da tempo si trascina una situazione di degrado che, secondo chi vive nella zona, sarebbe ormai diventata insostenibile. Il problema, spiegano i residenti, sarebbe legato soprattutto alla presenza di una persona che quotidianamente provvede a nutrire i piccioni. "Arriva puntuale, due o tre volte al giorno, sempre agli stessi orari, con enormi sacchi di grano", raccontano. Un comportamento che, denunciano, avverrebbe nonostante il divieto comunale e che avrebbe contribuito negli anni a far aumentare in maniera esponenziale il numero degli animali. "Qualche anno fa erano poche decine, adesso sono diventati centinaia", affermano gli abitanti. Una presenza ormai difficile da contenere e che, a loro dire, non si limita alla piazza. Il guano, mescolato alle piume, finisce "in strada, sulle auto, sui terrazzi, sui davanzali, sui tetti, sulle panchine e persino sui giochi dei bambini". Una situazione che sta interessando anche le vie e le rue vicine, con conseguenze sulla vita quotidiana. "Ci sono persone che non possono più stendere il bucato fuori dalle finestre o utilizzare tranquillamente il proprio terrazzo", lamentano i residenti. E nel mirino finisce anche la fontana pubblica della piazza: "Con il caldo estivo potrebbe essere utilizzata da anziani e bambini, ma ormai è diventata il loro abbeveratoio e nessuno si avvicina volentieri per paura di sporcarsi". A pochi metri, poi, c’è la chiesa di San Tommaso Apostolo, monumento storico della città, anch’essa esposta agli escrementi degli uccelli. Un contrasto particolarmente stridente in una piazza che, ricordano gli abitanti, è stata recentemente riqualificata dal Comune. Il timore riguarda anche l’aspetto igienico-sanitario. I residenti sottolineano la possibile presenza di agenti patogeni associati al guano dei piccioni e chiedono che il problema venga affrontato prima che la situazione peggiori ulteriormente. "Non ce l’abbiamo con gli animali, che sono incolpevoli. Il problema è chi li nutre ogni giorno", precisano. Secondo gli abitanti, una possibile soluzione potrebbe essere quella di interrompere il continuo approvvigionamento di cibo e affidarsi a una ditta specializzata per allontanare i volatili dal centro storico, individuando aree periferiche più adatte. La questione, sostengono i residenti, sarebbe già nota al sindaco, alla polizia locale e agli enti competenti. Da qui la domanda: "Ma davvero nessuno può fare niente?". E ancora: "Dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia giustizia da solo o che qualcuno si ammali prima di intervenire?". Una protesta che si conclude con un appello alle istituzioni: "Siamo stufi ed esasperati. Non si può più vivere in queste condizioni. Meglio prevenire che curare".