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Ascoli Piceno - Cantiere del Superbonus in via Boito, i residenti: "Prigionieri delle impalcature"

Amministratore15 settembre 2026 alle 10:29

Ponteggi, balconi senza balaustre, infiltrazioni e finestre che di notte è meglio non lasciare aperte. A via Arrigo Boito il Superbonus 110% ha lasciato dietro di sé un cantiere sospeso e circa 120 famiglie alle prese con una domanda: chi pagherà per rimettere tutto a posto? Ad Ascoli sei palazzine vivono da oltre un anno dentro una sorta di sarcofago di impalcature. Quello che doveva essere un grande intervento di riqualificazione energetica, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro, si è trasformato in una vicenda fatta di lavori interrotti, opere incomplete e spese che rischiano di ricadere direttamente sui proprietari. Il progetto prevedeva cappotti termici, nuovi infissi, isolamento delle coperture, abbattimento delle barriere architettoniche e una nuova centrale termica. L'impresa incaricata, di fuori città, ha però interrotto l'attività prima che il primo Sal (lo stato di avanzamento dei lavori) venisse certificato. Il risultato è oggi evidente. Una palazzina non è mai stata interessata dagli interventi, in un'altra sono rimasti soltanto i ponteggi. Altrove il cappotto è stato realizzato solo in parte, mentre la demolizione dei terrazzi ha provocato infiltrazioni. In un altro edificio i pannelli isolanti sono stati applicati senza arrivare alle successive lavorazioni necessarie per completare l'opera. A complicare il quadro c'è la centrale termica. Quella originaria era stata rimossa, ma la nuova prevista dal progetto non è mai stata realizzata. Per evitare di affrontare l'inverno senza riscaldamento, i residenti sono stati costretti prima a utilizzare un impianto provvisorio e poi ad acquistarlo, sostenendo una spesa di circa 50mila euro, oltre ai costi per adeguare i locali tecnici. Il mancato raggiungimento del primo Sal rappresenta, paradossalmente, uno degli aspetti meno negativi della vicenda: non essendo stato certificato, non è stato possibile monetizzare il relativo credito fiscale. Ma il problema resta. Il Superbonus non è più una soluzione praticabile e per completare o ripristinare gli edifici serviranno nuove risorse. Nel frattempo il condominio ha promosso una consulenza tecnica preventiva davanti al Tribunale per fotografare lo stato delle opere, verificare quanto è stato realizzato, quantificare i lavori mancanti e accertare i danni. Il consulente tecnico nominato dal Tribunale, l'ingegnere Apolloni, ha previsto circa sette mesi per completare gli accertamenti. La vicenda coinvolge anche il Comune di Ascoli, che non è rimasto a guardare. Il sindaco Marco Fioravanti ha affrontato il caso in consiglio comunale, rispondendo a un'interrogazione del gruppo di Fratelli d'Italia. L'amministrazione, pur disponendo di strumenti limitati, sta cercando di individuare possibili margini di intervento, anche attraverso la Polizia locale. "Stiamo denunciando la situazione e puntiamo a liberare tale impalcatura", ha spiegato Fioravanti, sottolineando che i residenti rischiano non solo di non aver ottenuto la riqualificazione promessa, ma anche di dover sostenere personalmente i costi per ripristinare quanto è stato rimosso. La Polizia municipale, guidata dal comandante Patrizia Celani, sta svolgendo accertamenti per verificare quali iniziative possano essere intraprese dal Comune.