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Ascoli Piceno - Il Comune aderisce alla rottamazione Quinquies

Amministratore29 luglio 2026 alle 15:43

La Giunta comunale di Ascoli Piceno ha dato il via libera alla proposta di adesione alla Rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale che consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando il solo capitale dovuto, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. La delibera, approvata all'unanimità nella seduta del 16 luglio, dovrà ora essere esaminata dal Consiglio comunale, cui spetta la decisione definitiva. L'adesione riguarderà tutti i carichi affidati dal Comune all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Potranno essere definiti sia i debiti tributari sia quelli patrimoniali, compresi quelli già interessati dalle precedenti rottamazioni decadute per mancato pagamento delle rate. Per le sanzioni del Codice della strada, invece, l'agevolazione riguarderà esclusivamente interessi e maggiorazioni, mentre la sanzione principale resterà dovuta. Secondo la relazione tecnica allegata alla delibera, il valore complessivo dei crediti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo interessato ammonta a 17,97 milioni di euro. Di questi, 14,16 milioni rappresentano il capitale dovuto, mentre 3,8 milioni sono costituiti da sanzioni e interessi che verrebbero cancellati in caso di adesione. La quota più consistente riguarda la Tari, che rappresenta il 45,32% del totale dei crediti, seguita dalle violazioni del Codice della strada con il 36,22%. Più contenute le quote relative a Ici, Imu e Tasi (11,98%), alle entrate patrimoniali per recupero crediti (4,38%), alle spese giudiziarie (1,17%), alla mensa scolastica (0,85%), all'Iciap (0,04%) e al trasporto scolastico (0,03%). L'amministrazione comunale evidenzia come l'operazione possa avere effetti finanziari favorevoli. Pur considerando prudenzialmente che le precedenti definizioni agevolate hanno registrato percentuali di adesione comprese tra il 20 e il 30% del gettito teorico, il Comune stima possibili incassi aggiuntivi tra 2,8 e 4,2 milioni di euro. Risorse che potrebbero migliorare gli equilibri di bilancio, incrementare la liquidità dell'ente e ridurre il contenzioso, senza effetti negativi sui conti comunali anche nell'ipotesi di una scarsa adesione da parte dei contribuenti. Se il Consiglio comunale approverà la proposta, il provvedimento sarà trasmesso all'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio e diventerà efficace con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune. I contribuenti potranno presentare la domanda di adesione tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, mentre il pagamento potrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali.