Ascoli Piceno - Entra nel vivo la riqualificazione della Fortezza Pia

Un gioiello da riqualificare e valorizzare. Si tratta della Fortezza Pia, uno dei luoghi più suggestivi di Ascoli, sempre ammirata dai turisti ma che da diverso tempo versava in condizioni di degrado.
Il Comune, da un paio d’anni, ha attuato un intervento di restyling, per far sì che l’antica struttura possa tornare ad essere un fiore all’occhiello per la città delle cento torri. Tanto è stato già fatto, a tal proposito, ma tanto altro c’è ancora da fare. Proprio in questi giorni, non a caso, sono partiti i lavori per la realizzazione di una passeggiata archeologica. Questa condurrà da Porta Gemina fino alla Fortezza. La prima tranche di intervento è stata già avviata, mentre per la seconda è stata pubblicata la gara. “L’obiettivo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Cardinelli – è consentire ai visitatori di raggiungere questo luogo meraviglioso in maniera più agevole. Alla realizzazione di questo percorso, poi, si aggiungeranno altri lavori, tanto che abbiamo già consegnato il cantiere per la riqualificazione complessiva della struttura. Ciò grazie a un finanziamento per oltre cinque milioni di euro legato all’8x1000. Verranno recuperate le storiche mura della fortezza, che di conseguenza tornerà al suo antico splendore”. Nel corso dell’ultimo biennio, tra l’altro, era stata già sistemata l’illuminazione e si era provveduto anche alla completa riqualificazione del verde che circonda l’edificio. Ora, appunto, il nuovo step: l’allestimento della passeggiata archeologica. La Fortezza Pia, per chi non avesse mai avuto modo di ammirarla, si trova proprio sul colle dell’Annunziata. Importante luogo sia dal punto di vista panoramico che dal punto di vista strategico, deve il suo nome a papa Pio IV che, nel 1560, volle farla ricostruire, aggiungendo angolati baluardi scarpati sul versante meridionale e ristrutturando anche gli altri fronti. I bastioni orientali vennero avanzati per consentire il fuoco incrociato dalle troniere per la difesa dell’ingresso. La costruzione faceva parte di un complesso sistema difensivo ed era collegata ai baluardi di Porta Romana, tramite un camminamento ricavato nella doppia cerchia muraria. La cittadella fu poi smantellata dai Longobardi e ricostruita dal Comune di Ascoli tra 1185 e il 1195. Quando la città cadde in mano a Federico II, la fortezza conobbe il nuovo triste destino dei vinti e fu demolita per la terza volta. Nel 1349, Galeotto Malatesta, signore di Ascoli, per sentirsi sicuro in una città che gli dimostrava solo ostilità, la fece già restaurare.
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