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Bambini ustionati nella scuola di Castel di Lama, ipotesi esperimento del 'Serpente di fuoco'

La Procura ha aperto fascicolo per lesioni gravi al momento senza indagati

Editor18 giugno 2026 alle 20:31
Fonte ANSA

Castel di Lama - La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per lesioni personali gravi in relazione al caso dei due bambini di 5 anni - un maschio e una femmina - rimasti ustionati ieri mattina, durante un'attività didattica avvenuta all'interno della scuola materna di via Carrafo a Castel di Lama.
Al momento non vi sono persone iscritte al registro degli indagati.
Le indagini sono in corso, delegate dalla magistratura ai carabinieri per ricostruire i fatti e verificare ruoli ed le eventuali responsabilità. Solo al termine si provvederà a indagare soggetti specifici. I bimbi ustionati sono stati trasferiti dal Salesi di Ancona al Centro Grandi Ustionati di Cesena: sono in prognosi riservata ma non sarebbero in pericolo di vita.
Sono in corso accertamenti dei carabinieri per capire che tipo di attività didattica abbia innescato l'incidente e la vampata che ha investito e ustionato i due bambini: oggi si è fatta largo l'ipotesi dell'esperimento chimico cosiddetto "Serpente di fuoco" che usa la combustione e la decomposizione termica di zucchero (saccarosio) e bicarbonato di sodio per generare una colonna di carbonio poroso simile a un serpente in crescita. Diversi i tutorial che circolano sui social, con tanto di avvertenze sulla pericolosità.
Dopo l'accaduto, i carabinieri hanno sentito insegnanti e personale scolastico presenti nel plesso scolastico, oggi rimasto chiuso anche a seguito del fatto che l'aula dove è avvenuto il grave incidente è stata posta sotto sequestro dalla magistratura. Da capire quali e quanti insegnanti erano presenti nell'aula e le mansioni di ognuno di loro. Altre persone devono ancora essere sentite.
Per innescare la reazione alla base del "Serpente di fuoco" viene utilizzato alcol etilico e, nel caso di Castel di Lama, probabilmente è stato utilizzato in quantità superiore al necessario, generando la fiammata che ha investito i bimbi. Alla luce dei fatti appare evidente che i due piccoli non fossero a distanza di sicurezza rispetto all'attività didattica, qualunque questa sia stata.