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Ascoli Piceno, dodici anni fa lo schianto tra Tornado: Venarotta ricorda le quattro vittime

Ci sono date che il tempo non riesce a trasformare in semplici numeri sul calendario

Editor17 agosto 2026 alle 12:41

Il 19 agosto è una di queste per Venarotta, per le famiglie dei quattro piloti e per l’intero territorio ascolano. Dodici anni dopo, quel pomeriggio del 2014 è ancora lì, impresso nella memoria di chi vide il cielo cambiare all’improvviso, tra il boato dello schianto e quella nuvola di fumo che annunciò una tragedia. Nei cieli del Piceno si consumò l’incidente tra tornado che costò la vita ad Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri, Mariangela Valentini e Piero Paolo Franzese, quattro giovani dell’Aeronautica Militare. Da quel giorno Venarotta non ha mai smesso di ricordarli. Il paese si mobilitò immediatamente, con il sindaco Fabio Salvi, allora appena eletto, in prima linea nelle ricerche e nell’accoglienza dei familiari arrivati da tutta Italia. Volontari, protezione civile e cittadini offrirono il proprio contributo in quelle ore drammatiche. Ma soprattutto nacque un legame che il passare degli anni non ha indebolito: quello tra la comunità, le famiglie dei quattro militari e il mondo dell’Aeronautica. “Per noi è un legame sempre vivo con le famiglie, con il mondo dell’Aeronautica e con tutte le persone che si sono strette attorno a questa tragedia – sottolinea proprio il sindaco Salvi –. Ci teniamo alla commemorazione proprio per mantenere viva la memoria e questo legame sincero, emozionante e puro che si è creato nel tempo. Ricordare quei quattro ragazzi significa anche continuare a essere vicini alle loro famiglie”. Un sentimento che arriva anche da chi, quel giorno, ha perso un figlio. Stefano Palminteri, papà di Giuseppe, ha più volte sottolineato come il dolore non abbia una scadenza. “È un dolore senza fine. Niente e nessuno ci potrà riportare indietro i nostri ragazzi. Sono passati dodici anni e il dolore è sempre lo stesso. Ma le dimostrazioni di affetto che abbiamo ricevuto non ci fanno sentire soli e ci fanno capire che i nostri figli non finiranno mai nel dimenticatoio”. E proprio quella vicinanza, negli anni, è diventata parte integrante della memoria della tragedia. Sul fronte giudiziario, invece, il processo si è chiuso senza colpevoli. Secondo le motivazioni del giudice Matteo Di Battista, fu infatti un caso fortuito a provocare l’incidente tra i due Tornado. La sentenza, del primo dicembre 2024, ha così assolto gli ufficiali dell’Aeronautica militare Bruno Di Tora e Fabio Saccottelli, imputati per omicidio colposo e disastro aviatorio. Mercoledì, Venarotta tornerà quindi a fermarsi per ricordare Alessandro, Giuseppe, Mariangela e Piero Paolo. La commemorazione si svolgerà a Gimigliano, nel piazzale antistante la chiesa, accanto al monumento dedicato ai caduti. Il programma prenderà il via alle 18, con l’arrivo degli ospiti e delle autorità civili, militari e religiose. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio dei caduti. Alle 19.15 spazio alla cerimonia di commemorazione presso il monumento ai caduti, con la deposizione della corona e la resa degli onori ai caduti. Il tempo passa, ma la memoria resta.