Ascoli Piceno - Discarica di Relluce trasformata in una Fabbrica di Materiali

Rigenerare, produrre, custodire e raccontare: sono le quattro direttrici che guidano il grande progetto di trasformazione dell’area di Relluce, destinata a diventare una vera e propria ‘Fabbrica dei Materiali’, un hub in cui tecnologia, ambiente e cultura si intrecciano dando forma a un nuovo modello di sviluppo.
È questo il fulcro di un intervento che punta a ridefinire la relazione tra attività impiantistiche e paesaggio, trasformando l’ex polo della discarica in un parco sostenibile del rifiuto e del rinnovamento ecologico. L’idea, firmata dall’archistar Stefano Boeri, prende la forma di un complesso integrato in cui produzione energetica, riciclo, arte e spazi verdi convivono senza soluzione di continuità. “Un esempio unico nel suo genere”, sottolinea Boeri, grazie alla capacità di combinare la dimensione produttiva con quella culturale, riducendo al minimo l’impatto ambientale e restituendo valore a un territorio fortemente antropizzato. La Fabbrica dei Materiali sarà articolata in diverse aree funzionali: l’impianto di trattamento meccanico-biologico per la produzione di combustibile solido secondario; l’impianto di compostaggio dedicato sia al compost sia alla creazione di vasi biodegradabili per vivai; il biodigestore per l’estrazione di biometano liquido; e un vasto campo fotovoltaico da oltre 12 mila metri quadrati, pensato per generare energia pulita e dare vita a una comunità energetica capace di coinvolgere anche i Comuni limitrofi. Ma è l’approccio architettonico a rendere il progetto davvero innovativo. Le strutture esistenti saranno rivestite da una nuova pelle in legno e maglia metallica perforata, ideale per piante rampicanti e per la diffusione della luce naturale, riducendo consumi e impatto visivo. La stessa logica di integrazione tra tecnologia e natura guiderà anche l’impianto di compostaggio e gli spazi destinati alla didattica, come la serra-laboratorio che ospiterà artisti, workshop e attività collaborative. Attorno alla Fabbrica si svilupperà un grande parco contemporaneo: un giardino botanico sorto sui terreni rinaturalizzati della vecchia discarica, un labirinto verde con installazioni artistiche realizzate attraverso il riuso dei materiali, un anfiteatro all’aperto per eventi culturali e un bosco della rigenerazione, luogo immersivo dedicato alla memoria e alla fragilità del territorio. Qui troverà spazio anche il ‘Bosco dei ricordi’, dove sarà possibile adottare un albero come gesto simbolico di cura e continuità. La Fabbrica dei Materiali non sarà dunque solo un impianto, ma un ecosistema produttivo e culturale, esempio concreto di come la circolarità possa tradursi in architettura, innovazione e partecipazione. Un luogo dove i rifiuti diventano risorsa, l’energia si rigenera e la natura torna protagonista, aprendo la strada a un nuovo modo di immaginare la trasformazione del paesaggio.
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