Ascoli Piceno - Case popolari, assegnate dal Comune le proprie abitazioni

Partono le assegnazioni delle case popolari ad Ascoli.
Il Comune ha già messo a disposizione 14 appartamenti attingendo alla nuova graduatoria, avviando così un percorso concreto per dare risposte al bisogno abitativo in città. A fare il punto è l’assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni. "L’amministrazione comunale ha provveduto ad assegnare 14 appartamenti nell’ambito della nuova graduatoria delle case popolari e stiamo continuando in questa direzione – spiega Brugni –. L’obiettivo è risolvere il problema abitativo nella nostra città". La graduatoria nasce dalle 327 domande pervenute per il bando pubblicato nell’aprile 2024 e comprende complessivamente 300 nuclei familiari. "Si tratta di 108 nuclei con un solo componente, 69 con due, 56 con tre, 30 con quattro, 26 con cinque e 11 con sei o più componenti", precisa l’assessore. Un dato significativo riguarda anche il confronto con il passato. "Nel bando precedente le domande erano state 369: registriamo quindi una diminuzione di circa il 10%", evidenzia Brugni. Una flessione che, secondo l’amministrazione, è il segnale di un lavoro strutturato sul territorio: "Questa riduzione dimostra che è stato svolto un lavoro importante". Accanto alle assegnazioni già avviate, il Comune guarda ai prossimi mesi con ulteriori strumenti. "Prima dell’estate arriverà anche un bando per alcuni appartamenti di edilizia agevolata", annuncia Brugni, ampliando così le possibilità per le famiglie in difficoltà. Non solo edilizia pubblica: tra le misure imminenti ci sono anche interventi a sostegno del mercato privato. "Entro la prima quindicina di aprile erogheremo contributi per il sostegno degli affitti privati, dimostrando l’attenzione dell’amministrazione sotto questo profilo", aggiunge l'assessore e vicesindaco. Importante, infine, il ruolo delle collaborazioni. "Grazie alla sinergia con la Fondazione Carisap è stata creata 'Astra', un insieme di associazioni che sostiene le persone che hanno difficoltà ad accedere agli affitti perché magari non dispongono delle giuste garanzie", sottolinea l’assessore. Un lavoro di rete che rappresenta un valore aggiunto: "C’è una bella collaborazione tra Comune, Fondazione e associazioni per aiutare i più fragili. Cercheremo sempre più di allargare gli ambiti di intervento per dare risposte a un’esigenza così importante per la nostra città", conclude Brugni.
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