Ascoli - C'è l'ok dall'assemblea dei sindaci: approvato, nel Piceno, l'aumento delle bollette dell'acqua
L’aumento dei costi dell’energia e il piano d’ambito di investimenti pluriennale già predisposto dalla Ciip.
Questi i due fattori che, prevalentemente, hanno determinato la necessità di ritoccare le tariffe dell’acqua. Ieri, infatti, il provvedimento è stato votato dall’assemblea dell’Aato: alla riunione ha partecipato il 55,62 per cento dei titolari delle quote. A votare contro sono stati solamente i sindaci di Castel di Lama, Mauro Bochicchio, e di Comunanza, Alvaro Cesaroni. Nonostante la loro opposizione, però, è stato ugualmente raggiunto il quorum per approvare l’aumento. La buona notizia, per gli utenti, è che è stato congelato il conguaglio del 2022, mentre è stato dato l’ok solamente all’aumento del 7,5 per cento relativo al 2023, che sarà effettivo da gennaio. Il tutto, in attesa di un nuovo incontro previsto per primavera. “Va sottolineato il fatto che abbiamo svolto una ‘battaglia’, in assemblea, affinché l'aumento delle tariffe preventivato dalla Ciip fosse ridotto – commenta il sindaco ascolano Marco Fioravanti -. Si parlava del 16 per cento, siamo riusciti ad arrivare all'8. E abbiamo fatto votare un emendamento che prevede la riconvocazione, entro giugno, di un'assemblea nel corso della quale sarà possibile rivedere il piano d'ambito e le stesse tariffe, soprattutto nel caso in cui dovessero arrivare degli aiuti da parte del Governo o dovesse esserci una riduzione dei costi dell'energia”. A votare favorevolmente nei confronti dell’aumento anche il sindaco di San Benedetto, Antonio Spazzafumo. “Speriamo che le cose possano cambiare, ma in questo momento c’era poco da discutere – conferma il primo cittadino rivierasco -. Sicuramente, approvare un aumento delle tariffe non è tra le aspirazioni di un sindaco, ma in questo caso era quasi un obbligo e non si poteva agire diversamente. Il piano dei lavori deve essere rispettato. Ma siamo stati attenti anche a non esagerare. Ai cittadini posso garantire che è stato fatto il massimo per contenere questi aumenti. A giugno ci sarà un nuovo incontro per valutare il da farsi, nella speranza che per quella data possano arrivare buone notizie”. Spazzafumo, poi, replica ai sindaci che hanno deciso di disertare l’incontro all’Aato. “Dispiace che non abbiano partecipato, perché avrebbero avuto la possibilità di discutere e obiettare – conclude il primo cittadino di San Benedetto -. Nessuno è contento di aumentare le tariffe, ovviamente, ma davvero in questo caso non avevamo proprio altra scelta”.
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