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Sulla pista del "San Paolo" la memoria dei driver leggendari

Appuntamento a lunedì 9 novembre, con le grandi firme ad aver scritto la storia della disciplina, a riprendere la scena all'interno della struttura ippica fermana

Amministratore07 novembre 2026 alle 13:28

Sono sette leggende assolute dell'ippica italiana e mondiale, in particolare del trotto. Guidatori (driver) e allenatori straordinari che tra gli anni '50 e gli anni '90 hanno scritto la storia delle corse, collezionando migliaia di vittorie e trionfi nei Gran Premi più prestigiosi al mondo (come il Derby Italiano di Trotto e il Prix d'Amérique di Parigi). Lunedì 9 novembre l'ippodromo si anima con un convegno di grande interesse composto da 8 avvincenti corse, con inizio della riunione fissato per le ore 15:01. Il programma della giornata offre agli appassionati un mix perfetto tra giovani promesse, categorie di spessore e le tradizionali scommesse di quota fissa e tris/trio. L'apertura è affidata alle ore 15:10 con il Premio Nello Bellei, Nello Bellei (detto "il Principe"): padre del pluricampione Enrico Bellei, Nello è stato per decenni il simbolo di eleganza, sportività ed efficacia in pista. Con oltre 4.000 vittorie in carriera, ha legato il suo nome a cavalli leggendari come Steno (vincitore del Prix d'Amérique nel 1960), una reclamare sui 1700 metri con partenza a nastri riservata a 5 cavalli di 2 anni. Si prosegue alle ore 15:43 con il Premio Vittorio Guzzinati: esponente di punta di una celebre dinastia di ippici (padre di Giuseppe e Roberto Guzzinati). Maestro di guidatori, era famoso per la sua sensibilità con i puledri e per le doti tattiche in corsa, arrivando a vincere il Derby nel 1963 con Nibbio. La seconda corsa è una prova sui 1660 metri per gentlemen alla guida di 7 cavalli di 5 anni ed oltre. La prima scommessa Trio della giornata arriva alla terza corsa, programmata per le ore 16:16, intitolata a Giancarlo Baldi (detto "il Cannibale"): fratello minore di Vivaldo, deve il suo soprannome all'insaziabile fame di vittorie. È stato il primo guidatore italiano a conquistare il Prix d'Amérique a Parigi nel 1975 al sediolo del gigantesco Timothy T, impresa che lo ha consacrato nell'Olimpo mondiale dell'ippica. La terza corsa è una condizionata internazionale sui 1660 metri che vede al via 8 femmine di 3 anni. Il pomeriggio entra nel vivo alle ore 16:49 con il Premio Marcello Mazzarini, guidatore e allenatore marchigiano di enorme classe e freddezza tattica. È stato il braccio destro e l'uomo di fiducia dell'allevamento Orsi Mangelli, ottenendo centinaia di vittorie di Gruppo e conquistando per tre volte il Derby Italiano di Trotto. È la quarta corsa, in cartellone, e propone un'altra Trio sui 1660 metri a reclamare per 9 cavalli anziani. A seguire, alle ore 17:21, il Premio Sergio Brighenti (detto "il Pilota"): è considerato da molti il più grande guidatore tattico che l'Italia abbia mai avuto. È il driver che ha vinto il maggior numero di Derby Italiani di Trotto (ben 9 edizioni!). È rimasta nella storia la sua epica rivalità in pista con Vivaldo Baldi negli anni '50 e '60. È la terza Trio consecutiva, una condizionata sui 1660 metri riservata a 8 cavalli di 4 anni. La seconda metà del convegno si apre con il clou delle scommesse tecniche e nazionali. Alle ore 17:54 scatta il Premio William Casoli: driver milanese dalla classe cristallina, noto per la sua guida dolce e pulita. È stato l'uomo simbolo della scuderia Brivio, vincendo tre edizioni del Derby di Trotto e dominando la scena nazionale ed europea tra i primi anni '50 e la fine degli anni '70. È la sesta corsa della giornata e prima Tris ufficiale, che impegna 11 cavalli di 3 anni sulla distanza impegnativa dei 2060 metri. Il momento di maggiore dotazione e fascino arriva alle ore 18:27 con il Premio Driver Nella Storia, una magnifica Tris nazionale sulla lunga distanza di 2500-2540 metri con partenza a racchetta, che vede schierati ben 14 concorrenti intergenerazionali dai 4 anni in su. La riunione si chiude in bellezza alle ore 19:00 con il Premio Vivaldo Baldi (detto "Decio"). È stato una vera e propria icona del trotto italiano. Originario di Montecatini Terme, è stato uno dei guidatori più talentuosi e carismatici della storia, celebre per la sua grinta e per aver guidato campioni memorabili come Domenico Grandi e Tornese, uno dei cavalli più amati di sempre. È l’ultima corsa e l'ultima Tris della giornata, che chiama alla partenza 10 cavalli anziani sulla distanza del miglio con partenza a racchetta. L’appuntamento rappresenta anche l'ideale prologo verso uno degli eventi più attesi dell'anno: sta infatti per arrivare il XXXVIII Palio dei Comuni (29 novembre), straordinaria manifestazione che mette a confronto ventiquattro splendide realtà locali a comporre un abbraccio ideale che unisce tre regioni (Marche, Umbria e Abruzzo) in un unico, ininterrotto boato di tifo: Assisi, Belmonte, Civitanova Marche, Corridonia, Falerone, Fermo, Filottrano, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Gualdo Tadino, Lanciano, Loreto, Magliano di Tenna, Montappone, Monte Urano, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano, Sant'Elpidio a Mare, Servigliano e Monterubbiano (questi ultimi due si sono gemellati). Lunedì 9 novembre: l'appuntamento con la storia. Con ancora negli occhi la classe dei campioni e il fermento per l'imminente Palio dei Comuni, il testimone passa ora all'appuntamento di lunedì 9 novembre. Un programma di otto corse ricco di spunti tecnici e nostalgici, dove la passione per il trotto celebrerà i suoi miti senza tempo. L'appuntamento è in pista.