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Appello della FNAARC, in vista delle imminenti elezioni regionali, a tutti i candidati

07 settembre 2025 alle 21:38
Appello della FNAARC, in vista delle imminenti elezioni regionali, a tutti i candidati

Ascoli Piceno - Gli Agenti di commercio ancora una volta esclusi e penalizzati nella manovra di settembre.

Gli Agenti di Commercio motore dell’economia ma invisibili per lo Stato. 
“Ancora una volta la nostra categoria viene ignorata e penalizzata. Lo Stato ci considera impresa quando gli fa comodo, ma ci esclude dai benefici quando servirebbero davvero per sostenere il nostro lavoro quotidiano”.
E’ questa l’ennesima beffa per gli Agenti  di Commercio , praticamente esclusi dai nuovi incentivi per le auto elettriche e costretti a fare i conti con una fiscalità ferma al lontanissimo 1986… 
Gli Agenti  di Commercio, circa 210.000 in Italia, percorrono mediamente 60.000 km all’anno per promuovere i prodotti e i servizi delle aziende che rappresentano. Rappresentano il vero motore per l’economia: generano fatturato per le imprese, lavoro per concessionari e officine, entrate per assicurazioni e compagnie petrolifere. Eppure, quando si tratta di sostenerli, lo Stato li dimentica.
“Ricordiamo che il tetto di deducibilità dell’auto è fermo addirittura dal lontano 1986 a 25.822 euro, quando oggi i prezzi delle autovetture sono aumentati di oltre il 40%. Questo significa costringerci a tenere macchine più vecchie, più inquinanti e meno sicure, mentre nel frattempo veniamo esclusi dagli incentivi green che avrebbero potuto sostenere un reale rinnovo del parco auto e aiutare a raggiungere gli obiettivi nazionali di transizione.
È paradossale: siamo promotori di sviluppo per le imprese, ma per lo Stato sembriamo cittadini di serie B”.
Una situazione che, non è più tollerabile:
penalizza una categoria che vive sulle strade e l’auto rappresenta il principale bene strumentale;
soffoca la capacità di innovare e restare competitivi; aggrava la crisi di un settore già in affanno, come quello automobilistico, che nel 2025 prevede un calo del mercato del 6,6%.
“Chiediamo con forza che il Governo adegui finalmente la deducibilità ai valori di mercato e apra gli incentivi anche agli agenti di commercio. Non si può continuare a trattare chi genera economia come un bancomat da spremere e ricordate che senza Agenti di Commercio tantissime aziende non riuscirebbero a promuovere i propri prodotti su un mercato che si fa sempre più complicato."