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Aggressione in centro ad Ascoli Piceno: processo al via il 9 ottobre con sei imputati

Amministratore20 agosto 2026 alle 19:49

Ascoli Piceno - Compariranno davanti al Collegio del tribunale di Ascoli Piceno il prossimo 9 ottobre i sei uomini accusati, a vario titolo, di essere coinvolti nel raid avvenuto l'11 maggio scorso nel centro storico cittadino.

La giudice per le indagini preliminari Simona D'Ottavi ha disposto il giudizio immediato accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura ascolana.

Il procedimento riguarda cinque cittadini tunisini e un egiziano, tutti residenti in città, di età compresa tra 21 e 33 anni.

Per gli imputati le accuse, contestate a vario titolo, comprendono tentato omicidio in concorso, violazione di domicilio, rapina, danneggiamento, minaccia e porto di armi o oggetti atti ad offendere.

Tra le armi sequestrate figurano una katana, alcuni coltelli e una mazza da baseball.

Due degli indagati erano finiti in carcere dopo i fatti, mentre per gli altri quattro erano stati disposti gli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, alla base dello scontro ci sarebbero questioni sentimentali legate a una donna.

Il gruppo avrebbe raggiunto un'abitazione di rua della Campana, dove vivevano tre cittadini egiziani, dando vita a un confronto rapidamente degenerato in violenza.

Le segnalazioni al numero di emergenza erano arrivate poco dopo le 20, quando alcuni passanti avevano riferito di urla e persone in fuga nelle strette vie del quartiere. Diversi partecipanti si sarebbero mossi anche a bordo di monopattini elettrici. Lo scontro sarebbe poi proseguito all'esterno dell'abitazione, tra pugni, calci, minacce e inseguimenti, davanti a residenti e passanti terrorizzati.

L'arrivo di carabinieri e polizia ha consentito di riportare la situazione sotto controllo. Un uomo è rimasto ferito ed è stato soccorso dal 118. Un settimo partecipante, secondo l'accusa coinvolto nel raid, è invece riuscito a rendersi irreperibile e non è stato ancora identificato. Ora la vicenda approderà in tribunale.