A Palazzo Raffaello presentata la 20ª edizione di “Una domenica andando a polenta”

Una tradizione che compie vent’anni, un intero territorio che si racconta attraverso il cibo e un’emozione collettiva che unisce memoria, agricoltura e identità
È stata presentata oggi, nella sede di Palazzo Raffaello, la nuova edizione della manifestazione “Una domenica andando a polenta” di Arcevia, evento simbolo della valorizzazione dell’agrobiodiversità e delle produzioni locali. La rassegna si terrà nei fine settimana dal 14 febbraio al 22 marzo, coinvolgendo dieci ristoranti del territorio che proporranno un menù a base della speciale polenta di mays Ottofile di Roccacontrada (l’antica Arcevia) per sei domeniche. Quest’anno l’edizione raddoppia: sarà infatti possibile degustarla anche il sabato a pranzo, ampliando le occasioni di partecipazione (in allegato calendario eventi e menù). A sottolinearne la portata strategica è stato l’assessore all’Agricoltura Enrico Rossi, che ha dichiarato: “Una straordinaria opportunità di valorizzazione del nostro patrimonio dell'agro biodiversità. L’iniziativa mette al centro il lavoro degli agricoltori custodi, le varietà tradizionali e il legame profondo tra cultura contadina, enogastronomia e promozione del territorio, trasformando un piatto della tradizione in uno strumento concreto di sviluppo e attrattività. L’auspicio è che questi progetti associati, inseriti in filiera, abbiano la forza produttiva, ma al tempo stesso anche capacità di penetrare sui mercati: non dobbiamo fermarci ad Arcevia e neanche nelle Marche. Abbiamo tutte le potenzialità di sfondare quelli che sono i nostri confini regionali”. Il sindaco di Arcevia Marisa Abbondanzieri ha presentato nel dettaglio la manifestazione, ricordando con grande commozione e cordoglio il suo ideatore, Alfiero Verdini, recentemente scomparso: “Siamo alla 20ª edizione – ha detto –, quindi tanti anni. Per noi è un'edizione particolarissima la stavamo preparando insieme ad Alfiero Verdini, l'ideatore, il quale purtroppo una settimana fa ci ha lasciato. Quindi il valore che diamo all'iniziativa è anche un omaggio a lui che aveva avuto questa grande intuizione e che ha dato al territorio l'occasione di farsi conoscere di far conoscere, tramite il richiamo dell’enogastronomia e delle pietanze, anche la bellezza dei luoghi e dei monumenti”. Durante l’incontro, la moglie e i tre figli di Verdini, presenti in sala, hanno voluto ricordarlo leggendo una lettera di ringraziamento a lui inviata dal regista Ermanno Olmi (in allegato), destinatario nel 2006 di un omaggio a base di polenta: una testimonianza intensa del legame tra cultura, terra e comunità. Tra gli interventi, quello dell’agricoltore custode del mays Ottofile, Marino Montalbini, che ha raccontato i segreti della polenta e il valore delle varietà tradizionali locali, cuore vivo della biodiversità agricola del territorio. Presenti tra gli altri l’assessore al Turismo di Arcevia Paola Petroni e Massimo Corinaldesi, sindaco di Ostra Vetere, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone”. SCHEDA TECNICA Il progetto nasce nel 2005 da un’idea di Alfiero Verdini e dell’Accademia Misena, con l’obiettivo di valorizzare il mays Ottofile di Roccacontrada, varietà storica legata alla tradizione agricola locale. Un’intuizione sostenuta e condivisa dall’allora sindaco Andrea Purgatori. Al centro della rassegna resta il mays Ottofile, recuperato e custodito da Marino Montalbini, che ne ha garantito la continuità produttiva e la qualità. Come custode di questo seme antico, Montalbini ha svolto negli anni un intenso lavoro di divulgazione, portando il Mais Ottofile a essere conosciuto e apprezzato attraverso assaggi e incontri nelle Marche, in Italia e anche all’estero, fino al Giappone. Dal punto di vista organolettico, il mays Ottofile si distingue per una macinatura fine, un profumo marcato e un gusto deciso ma equilibrato, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alla polenta e alle preparazioni della tradizione. La sua digeribilità e la riconoscibilità del sapore ne fanno un prodotto apprezzato anche da chi lo incontra per la prima volta. La rassegna coinvolge 10 ristoranti, distribuiti sull’intero territorio comunale di Arcevia, un’area ampia e articolata composta da centro storico e castelli. Ogni ristorante propone menù dedicati, offrendo interpretazioni diverse dello stesso prodotto. L’amministrazione comunale di Arcevia segue e coordina la manifestazione nel suo complesso, contribuendo a darle una direzione condivisa e ad arricchirla con momenti culturali e iniziative collaterali. La Pro Loco di Arcevia organizzerà visite guidate nel centro storico e nei castelli del territorio, accompagnando il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle loro bellezze storiche e artistiche. Lo scorso anno “Una domenica andando a polenta” ha superato le 10.000 presenze, un dato significativo che conferma l’interesse verso un’iniziativa capace di unire qualità dei prodotti, territorio e partecipazione. All’interno della 20ª edizione è prevista inoltre, il 7 febbraio, una giornata dedicata ai riconoscimenti, pensata per ringraziare coloro che hanno ideato il progetto, lo hanno reso possibile nel tempo e i ristoratori che continuano a sostenerlo con il proprio lavoro.
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