Attualità

A Fermo si è vissuto un weekend pre pasquale di combattimenti, con l’agonismo sportivo vissuto da pugili di tutte le età

19 aprile 2022 alle 13:39

Sul ring giovani promettenti ed adulti consolidati, chiamati da protagonisti all'interno della palestra comunale di via Leti, presso il capoluogo fermano, per due giornate allestite per amatori, dilettanti e professionisti di Boxe e non solo, viste le altre discipline praticate come Mma, K1, Kick Boxing, Submissio, Free Boxing, Light Boxing e Muhay Thai.

Incontri aperti a tutte le fasce di età, ed iniziati nel giorno di sabato 9, come sempre, dai giovanissimi pugili di 12 anni con lo Sparring Io da tre riprese da un minuto. Tre dei sei allievi sono giunti dalla nostra città, precisamente dall’Accademia Pugilistica Sambenedettese 1923 di Jonny Cocci, vale a dire Eugenio Paglione, Lorenzo Frattali e Aron Cullhaj, tutti classe 2010. Finale esplosivo con la professionista sambenedettese Nadia Flahli, della Ruffini Team, nome di battaglia “Nadiona”, combattente nella vita prima che sul ring: 57 kg per un metro e ottanta di altezza, fisico possente ma longilineo, la sua boxe è asciutta, diretta e leale, proprio come lei e la sua carriera è promettente. Il giorno dopo, domenica 10, invece “danze” aperte con un torneo amatoriale ad aver visto protagonisti pugili di ogni età, precisamente dai 14 ai 60 anni, dal ragazzino che timidamente muove i primi passi nella boxe e decide di farlo in modo light al veterano nostalgico del ring. «La Gym Boxe è un’occasione per chiunque di poter praticare pugilato in forma agonistica, si tratta di un pugilato a contatto controllato, ai pugili di Gym Boxe è richiesto di “simulare” un incontro dando mostra delle abilità di padroneggiare l’arte della boxe nelle sue componenti tecniche e tattiche, con grande capacità di controllo del colpo che sappiamo spesso appartiene proprio agli atleti più esperti. Dal canto nostro dobbiamo creare un ambiente sereno, serio e collaborativo anche all’interno di queste riunioni per far sì che la Gym Boxe sia vissuta dagli atleti tutti come un’esperienza inclusiva positiva e di divertimento», il commento del responsabile del settore amatoriale Alessandro Proietti. La chiusura della giornata di domenica è stata invece affidata al professionista ascolano Eros Seghetti, categoria medio-massimo, atleta «serio, costante e dedito al sacrificio», come lo definisce il suo maestro Roberto Ruffini. In foto i giovani pugili sambenedettesi con la responsabile giovanile, Francesca Pignati.