Sport

30 anni di carriera da istruttore per il maestro di kung fu Sergio Ciccoli

Amministratore21 luglio 2026 alle 08:25

Apripista della disciplina del kung fu nel Fermano, nella pratica giunta nel territorio provinciale per l'appunto nel 1996, con il primo corso che si tenne all'epoca nella frazione di San Marco alle Paludi. «Ho praticato il kung fu sin da bambino - illustra Ciccoli -, quando nel 1987, a Montegranaro, frequentavo i corsi del maestro Jang. Nel 1996 iniziai ad insegnare nella Olimpus Club, poi  nel febbraio dell'anno seguente aprì un secondo corso a Campiglione di Fermo. Dal 2010 ad oggi le lezioni si svolgono presso le palestre comunali di Fermo, al centro San Giuliano. Centinaia gli allievi che ho seguito nel corso della carriera, caratterizzata da molti successi sportivi, italiani ed internazionali». Da allenatore al mondiale di Taiwan 2007, vincendo un oro ed un argento alla guida dei suoi allievi. Partecipò poi, due anni dopo, dunque nel 2009, alle rinnovate competizioni iridate come atleta, maturando un oro ed un bronzo e, da tecnico, vincendo una medaglia d'oro e di bronzo. Terza esperienza nel 2016 a Stoccarda, guidando Roberto Bottoni ed Andrea Donnari alla conquista di due preziosissimi ori e relativi titoli mondiali. Ad oggi continua ad allenare tanti atleti a mettersi in luce tra tornei nazionali ed internazionali, ma la più grande soddisfazione, come ammette l'interessato, è quella di aiutare «i ragazzi ad affrontare la vita, che rimane il combattimento più difficile di tutti - ha infatti sottolineato Ciccoli -. Il kung fu non è solo una pratica marziale, ma è una filosofia orientale millenaria che ci forma sia come persone che come atleti, il combattimento non è altro che un modo per migliorare se stessi ed imparare a superare qualsiasi difficoltà ci si ponga davanti nel corso della vita». «Alla fine di ogni anno sportivo veder crescere i miei allievi è una soddisfazione impagabile, molti dei quali oggi sono diventati bravi istruttori ed insegnano insieme a me questa bellissima filosofia marziale - ha illustrato -. Molti altri, invece, sono diventati maestri nel loro lavoro e persone di successo nella scuola e nella vita, applicando gli insegnamenti filosofici della nostra scuola. Questi risultati per me sono più importanti e preziosi di tanti successi sportivi, e valgono come medaglie d'oro di vita che appagano tantissimo per il tanto lavoro svolto. Quest'anno ho voluto festeggiare il traguardo in esame con le persone che mi sono state più vicine durante la pratica marziale, i miei primi compagni di allenamento Giuseppe Ciccola (ad oggi maestro di ju jitsu) e Mariano Bottoni, i miei istruttori che ancora oggi, dopo tanti anni, mi seguono, parlo di Emanuele Mezzadonna (insieme dal 1996), Oscar Tofoni, Adriano Recchioni, Ilenia Recchioni, Luca Marsili e Chiara Tomassini. Una citazione va anche al maestro di kick boxing K1, Fabio Cucco, con il quale collaboriamo spesso per progetti sportivi nel Fermano. Tante altre persone avrei voluto vicino, ma il tempo e gli impegni di vita per questa volta non lo hanno reso possibile, spero di recuperare in futuro. Credo che sia importante ricordare da dove veniamo e chi ci ha aiutato a crescere nella vita: anche la riconoscenza, l’umiltà ed il rispetto sono doti fondamentali per un maestro».