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Uscita dal Consorzio Universitario Piceno, i Consiglieri di minoranza del Comune di Castorano attaccano: "Scelta infelice e rinunciataria"

Amministratore06 ottobre 2026 alle 19:50

Castorano - «L’uscita dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto dal Consorzio Universitario Piceno è una scelta infelice, l'ennesimo segnale di una politica locale incapace di lottare, di guardare al futuro e di fare sistema». Questo il commento duro dei Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Castorano, che si schiera apertamente contro la delibera di recesso approvata dall'Unione.

«Mentre la Vallata continua a subire un progressivo e inesorabile svuotamento demografico, sociale e culturale, i nostri Comuni rispondono isolandosi e sventolando bandiera bianca. Liquidare l'esperienza del CUP definendola fallimentare significa non voler ammettere le proprie responsabilità: per quindici anni la governance locale è stata totalmente incapace di avanzare proposte concrete o progetti di rilancio nei tavoli universitari. Uscire dall'ente consortile per fare cassa sulle quote associative è una scelta miope che accelererà la desertificazione del nostro territorio».

Per i Consiglieri, la strada da seguire è opposta a quella intrapresa dalle amministrazioni locali: «Dobbiamo rimanere nel Consorzio Universitario Piceno, pretendendo un ruolo da protagonisti e non da spettatori passivi. Ma la difesa dell'università da sola non basta: le nostre amministrazioni devono fare un passo in più. C'è bisogno di una strategia integrata che connetta lo studio al lavoro sul territorio».

A questo proposito, i Consiglieri annunciano il deposito di una mozione ufficiale che impegna il Comune di Castorano (la Sindaca Vice-Presidente dell’Unione dei Comuni)a revocare politicamente l'atto di indirizzo al recesso e, contestualmente, a stanziare fondi propri per far nascere un “Patto Strategico Economico e Sociale per i Giovani e il Territorio della Vallata”, basato su tre pilastri:

• Pilastro Economico (Università e Lavoro): L'istituzione di un fondo comunale per il co-finanziamento al 50% delle indennità dei tirocini formativi per i neo-laureati del CUP e degli altri atenei regionali nelle PMI e nell'artigianato locale, introducendo sgravi sui tributi comunali (TARI/IMU) per le aziende della Vallata che stabilizzano i giovani.

• Pilastro Sociale (Piano "Resto nella Vallata"): Un pacchetto di incentivi all'abitare, con contributi per i canoni di locazione e tariffe agevolate per i servizi comunali (asili nido, mense, trasporti) destinato ai giovani qualificati che scelgono di mantenere o trasferire la residenza nei nostri Comuni.

• Pilastro Strategico (Governance e Matching): Una Cabina di Regia permanente tra Comuni, Centri per l'Impiego, CUP, Università regionali (UNIVPM, UNICAM, UNIMC) e associazioni di categoria, supportata da uno Sportello Unico Digitale per incrociare i fabbisogni delle imprese con i profili dei laureati residenti.

«L'inserimento dei giovani nei Comuni e nelle aziende porterebbe competenze avanzate e innovazione a chilometro zero. Rimanere nel Consorzio Universitario e attivare il Patto Strategico sono due facce della stessa medaglia: la difesa del futuro della Vallata del Tronto. Sfidiamo la maggioranza in Consiglio: fermiamo questo recesso rinunciatario e investiamo davvero sulle nostre intelligenze», concludono i Consiglieri Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti.

Consiglieri Comunali di Castorano